Sicurezza
Sì ai tavoli anche per le gelaterie
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Ombrelloni e tavolini in arrivo per le attività artigiane Cibi e bevande: una rivoluzione per tutte le attività artigianali
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PIETRASANTA. Gelaterie, gastronomie e piadinoteche: cambia il rapporto con la clientela. A partire dalle prossime settimane, e fino a tutto il mese di settembre, sarà infatti possibile consumare gelati e pietanze stando seduti al tavolino. Una novità quella che sarà varata entro una decina di giorni dal consiglio comunale e che mette ordine in un contesto commerciale fino ad oggi all'insegna dell'improvvisazione e delle sanzioni conseguenti. «Sia chiaro: per bar, ristoranti e pizzerie, che portano in dote la licenza di somministrazione, non cambia niente. Diverso, e non di poco, è il discorso che riguarda quelle attività, che includono ad esempio anche le yogurterie, che fino ad oggi non potevano ospitare la propria clientela sullo spazio esterno. Con l'introduzione di questa norma il cliente va al banco, prende quello che ha ordinato, si siede fuori, al tavolino esterno e consuma. Fermo restando che si possono utilizzare solamente posate e bicchieri di plastica, che non è prevista mescita e neppure servizio al tavolo. Pena inevitabili multe» spiega il vice-sindaco Luca Mori. Quelle stesse sanzioni che, soprattutto l'estate scorsa, avevano riguardato alcuni locali che, nonostante il "niet" imposto dalla normativa, ricorrevano a tavolini e sedie con la conseguente occupazione del suolo pubblico. «Quante sono le attività interessate da questa novità? Non conosco il numero, ma direi molte, visto che diverse richieste, in tal senso, erano arrivate da locali della Marina, come del centro storico» aggiunge Mori. Ombrelloni. Modifiche in arrivo anche sul fronte dell'arredo urbano del centro cittadino, così come della Marina: per quanto riguarda il sostegno unico dell'ombrellone posto davanti a bar e ristoranti, non dovrà infatti essere solamente in legno naturale, come oggi: sarà possibile ricorrere anche ad altro materiale, fermo restando il rivestimento in legno. «Il dimensionamento degli stessi ombrelloni sarà commisurato al suolo pubblico a disposizione e ancora alle prescrizioni dei vigili» afferma Mori. Fioriere. «È tempo di fare un po' d'ordine, anche in questa materia: con la nuova normativa le fioriere potranno essere di forma quadrata, tonda o semitonda, ma solamente in cotto nel centro storico ed in cotto e ceramica nel resto del territorio» precisa Mori. Totem. Per le strutture commerciali multi-attività, ad esempio l'area commerciale-direzionale della Mattonaia, il numero massimo di totem consentiti, recanti i nomi delle attività, sarà di 2. «Lungo le vie Provinciale, Aurelia e Sarzanese, anche una singola attività potrà posizionare, esternamente, i totem di riferimento. Fino ad oggi ci si affidava a criteri fin troppo discrezionali» rilanciano dal palazzo. Via i "cavalletti". Hanno fatto il loro tempo i cavalletti posizionati sempre davanti ai locali e recanti avvisi o informazioni sulle diverse attività in proposta. Sarà in pratica possibile ricorrere solamente a delle "pre-insegne", che avranno un'altezza massima di 2 metri e 50 centimetri, da collocare, nel centro cittadino, al crocevia pedonale fra via Mazzini e vicolo San Biagio e ancora fra via Garibaldi e vicolo Lavatoi. Una misura, quelle delle pre-insegne, per altro molto in voga in località come San Gimignano e Pienza, voluta per tutelare quei negozi che restano meno in vista perché "reclusi" appunto in vicoli o stradine periferiche. Ampliamento suolo pubblico. Sempre nei mesi estivi sarà possibile ampliare l'occupazione del suolo pubblico in piazza Duomo, in direzione piazza Giordano Bruno e ancora via Versilia. «Soluzioni, queste, che tengono conto delle esigenze degli esercenti, ma che abbiamo voluto regolamentare nel dettaglio» dice Mori. Controlli. Modifiche e novità, ma in molti, forse troppi, ancora oggi, sia nel centro che a Marina, ignorano i dettami di riferimento in materia di arredo urbano. Per intendersi, all'interno delle mura cittadine, tavolini e sedie devono essere in metallo, legno, ghisa e vimini, con colori che vanno dal legno, al cotto, all'ecru e ancora al piombo e al verde. Nonostante questo c'è chi ricorre ancora a 'sistemazioni' esterne in plastica. «Invito gli esercenti che non rispettano le indicazioni ad uniformarsi: in caso contrario - avvisa Mori - saremo costretti a ricorrere alle sanzioni. Serve massima collaborazione da parte di tutti: non basta infatti un regolamento per valorizzare al meglio, dal punto di vista turistico, un territorio».
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