Finanza
Il commercio che resiste e contesta il Comune
Martina Ambrogi
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Attirano ancora i negozi della Passeggiata È un coro: non si tiene così il salotto buono della città
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VIAREGGIO. La crisi abbassa le saracinesche anche sulla tanto rinomata Passeggiata. C'è chi ha dichiarato "game over" per il crollo delle vendite e chi, nonostante la gelata dei consumi, affila le armi e decide che conviene giocarsi il futuro investendo e rilanciando la propria immagine. Come ha scelto di fare il negozio di abbigliamento "Pierfrancesca" che già da quasi due anni si è allargato andando ad ottenere due punti vendita: uno dedicato ai bambini e uno, più grande diviso su due piani, per il vestiario uomo e donna, con entrate rigorosamente separate. Grandi firme come Aspesi, Mason's, Ralph Lauren, ma attenzione anche alle marche per i più piccoli, da Gucci a Fendi a Burberry per essere sempre alla moda. «Oggi va avanti chi investe - afferma Pierluigi Bernini, titolare del negozio -. Io ho deciso di provarci e non posso lamentarmi dell'andamento della mia attività». L'investimento non riguarda però solo l'allargamento dei locali. «Ci vuole il prodotto, il servizio, la gentilezza, il personale. Noi stiamo aperti sette giorni su sette e cerchiamo di avere un livello di commesse ottimo». Ma se i commercianti ci sono, a mancare è invece l'intervento pubblico: «Il Comune - prosegue Bernini - non fa niente per le attività che investono. Dovrebbe avere una mente imprenditoriale, puntare sulla cantieristica, sul turismo, sugli alberghi e i bei negozi e soprattutto sfruttare al meglio il lungomare. E invece la strada è piena di buche, i marciapiedi sono tenuti malissimo e non c'è un fiore nelle aiuole. Viareggio è una bella signora, ma è diventata anziana e ci vuole un ricambio». Nonostante l'aspetto della Passeggiata non sia dei migliori c'è chi, in controtendenza, ha scelto di cambiare e rinnovare totalmente il look alla propria vetrina. È il caso del negozio di oggettistica "Gallomare" che, in questi giorni con l'inaugurazione primaverile, ha abbandonato i luccichii dei cristalli Swarovski e si è tinto di accattivanti colori pastello in linea con la stagione appena arrivata. Laddove la crisi affossa e mette all'angolo emergono poi gli ultimi sopravvissuti. Dopo il trasferimento dalla Galleria Nettuno per lasciare spazio, con tanto di polemiche annesse, al mega-store Guess si è allargata la storica firma dell'abbigliamento viareggino, Chelotti. Sotto l'insegna Gianni Schicchi, là dove un tempo c'erano le ceramiche Faver trovano oggi spazio griffe come Roberto Cavalli, Kenzo, Giorgio Armani, Jean Paul Gaultier e Blumarine. La signora Adriana Chelotti va dritto al sodo: «Tenere la Passeggiata in queste condizioni è una vergogna. A buon intenditor, poche parole».
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