Sicurezza
Dinelli, 8 mesi di inibizione
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Il presidente del Viareggio Stefano Dinelli e le tribune dello stadio dei Pini La Figc ha contestato il caso Raffaelli
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VIAREGGIO. Non c'è pace in casa delle zebre, tra campionato e presidente dimissionario. Ieri è arrivato anche il provevdimento della della Procura federale della Figc: otto mesi di inibizione per il presidente dell'Esperia, Stefano Dinelli, ed altrettanti per Gianni Nincheri, presidente della società Antares. Il provvedimento è arrivato in merito al deferimento per l'esposto dell'Asd Lido di Camaiore per l'esistenza di profili di illeicità nel trasferimento del calciatore del settore giovanile, Matteo Raffaelli dalla Polisportiva Antares, all'Esperia Viareggio. Trasferimento avvenuto il 25 agosto del 2008, inizialmente in prestito e poi a titolo definitivo nella stagione sportiva 2009-2010. La Procura federale della Figc ha deciso di infliggere il periodo di inbizione ad entrambi i presidenti delle società coinvolte. Per l'ex dirigente, Mirco Pucci, è stata stabilita l'inibizione di sei mesi ed in più è stato deferito anche il calciatore Matteo Raffaelli, attualmente tesserato per la società Camaiore Calcio. Multe, inoltre, di mille euro alla società Antares e di 5mila euro all'Esperia Viareggio. Pur essendo il rappresentante legale della società, il presidente Stefano Dinelli - si legge in una nota diffusa dall'Esperia appena appresa la notizia della decisione della Figc - «non ha avuto una responsabilità diretta in quanto il fatto accaduto rientra nelle deleghe gestionali affidate ad altri collaboratori». La società precisa, inoltre, che il presidente Dinelli non era a conoscenza del tesseramento del giocatore. Certamente una sentenza che farà discutere e arriva in un momento delicato del percorso dei bianconeri verso la salvezza. R.L.
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