Il dolore
Pineta, commercianti in piazza
Alessandro Bartolini
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IN CHE STATO. Ecco le foto inviate dalla signora Lazzeri: la pineta è quella di via Zara Ultima a destra, i cartelli di protesta davanti al Municipio ieri mattinaManifestazione sotto il Municipio: ora basta con le chiacchiere
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VIAREGGIO. Alla fine gli impegni presi in prima persona dal sinaco Luca Lunardini, nell'incontro di mercoledì pomeriggio, non sono serviti a frenare la protesta degli esercenti della pineta di ponente. Ieri mattina una quarantina di operatori commerciali hanno risposto all'appello di Confesercenti e si sono dati appuntamento sotto il Comune.
L'obiettivo è il pressing sull'amministrazione perché dia risposte rapide e concrete sull'ormai spinosa "questione pineta". Non sembrano aver fatto breccia le rassicurazioni del primo cittadino sull'arrivo di nuovi agenti e possibile aumento dell'illuminazione. «Sono due anni che continuano a promettere le solite chiacchere - sbotta Rosita Bonuccelli, titolare del bar "Il Coriandolo" -: quello che serve veramente alla pineta non sono provvedimenti spot che durano l'arco di una stagione, ma un piano organizzativo di lungo termine». Un piano che secondo Alessandro Cerrai, numero uno di Confesercenti Versilia, potrebbe essere attuato «da un "direttore" della pineta. Una figura che, come dirigente comunale, mantiene i contatti tra amministrazione ed operatori, allo scopo di concordare, volta per volta, gli interventi più urgenti». L'altro nodo dolente che gli esercenti chiedono insistentemente di sciogliere è il completamento degli interventi previsti dal Piano di recupero delle pinete. «L'attuazione del Piano - è sicura Patrizia Francesconi, proprietaria di un noleggio - consentirebbe di dotarci di nuove strutture in legno sostituendole con quelle che abbiamo, ormai fatiscenti. Un modo per rendere la pineta più accogliente e decorosa». Il primo cittadino all'incontro di mercoledì è stato chiaro: «L'intenzione da parte dell'amministrazione di venire incontro alle richieste dei cittadini e degli esercenti c'è. Ma ogni nostra iniziativa è ostacolata dalle difficoltà economiche». È dunque improbabile che, per quanto riguarda la pulizia, vengano affidate più mansioni a Sea: un'ipotesi che comporterebbe una spesa inaccessibile per il Comune. Ma gli esercenti non si rassegnano a lasciare il parco nella totale incuria, e armati di buona volontà avanzano un'alternativa, non gratuita, ma quantomeno più economica. «Potremmo occuparci della pulizia della nostra area, a patto di una riduzione della Tia». Ieri mattina non c'è stato "contatto" tra manifestanti e amministrazione. Ma il sindaco Lunardini ha fatto sapere di avere chiesto alla Regione 200mila euro per la pineta. Sicurezza. Confesercenti e Ascom hanno incontrato in questi giorni il dirigente del commissariato, Leopoldo Laricchia che ha «illustrato le azioni quotidiane di contrasto da parte delle forze dell'ordine nei confronti dei fenomeni di criminalità e microcriminalità. Annunciando che saranno ulteriormente intensificate nel periodo estivo».
L'obiettivo è il pressing sull'amministrazione perché dia risposte rapide e concrete sull'ormai spinosa "questione pineta". Non sembrano aver fatto breccia le rassicurazioni del primo cittadino sull'arrivo di nuovi agenti e possibile aumento dell'illuminazione. «Sono due anni che continuano a promettere le solite chiacchere - sbotta Rosita Bonuccelli, titolare del bar "Il Coriandolo" -: quello che serve veramente alla pineta non sono provvedimenti spot che durano l'arco di una stagione, ma un piano organizzativo di lungo termine». Un piano che secondo Alessandro Cerrai, numero uno di Confesercenti Versilia, potrebbe essere attuato «da un "direttore" della pineta. Una figura che, come dirigente comunale, mantiene i contatti tra amministrazione ed operatori, allo scopo di concordare, volta per volta, gli interventi più urgenti». L'altro nodo dolente che gli esercenti chiedono insistentemente di sciogliere è il completamento degli interventi previsti dal Piano di recupero delle pinete. «L'attuazione del Piano - è sicura Patrizia Francesconi, proprietaria di un noleggio - consentirebbe di dotarci di nuove strutture in legno sostituendole con quelle che abbiamo, ormai fatiscenti. Un modo per rendere la pineta più accogliente e decorosa». Il primo cittadino all'incontro di mercoledì è stato chiaro: «L'intenzione da parte dell'amministrazione di venire incontro alle richieste dei cittadini e degli esercenti c'è. Ma ogni nostra iniziativa è ostacolata dalle difficoltà economiche». È dunque improbabile che, per quanto riguarda la pulizia, vengano affidate più mansioni a Sea: un'ipotesi che comporterebbe una spesa inaccessibile per il Comune. Ma gli esercenti non si rassegnano a lasciare il parco nella totale incuria, e armati di buona volontà avanzano un'alternativa, non gratuita, ma quantomeno più economica. «Potremmo occuparci della pulizia della nostra area, a patto di una riduzione della Tia». Ieri mattina non c'è stato "contatto" tra manifestanti e amministrazione. Ma il sindaco Lunardini ha fatto sapere di avere chiesto alla Regione 200mila euro per la pineta. Sicurezza. Confesercenti e Ascom hanno incontrato in questi giorni il dirigente del commissariato, Leopoldo Laricchia che ha «illustrato le azioni quotidiane di contrasto da parte delle forze dell'ordine nei confronti dei fenomeni di criminalità e microcriminalità. Annunciando che saranno ulteriormente intensificate nel periodo estivo».
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