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Versilia

Strage, lunedì la riunione con gli avvocati

Il Procuratore Deidda: processo sì, ma tempi stretti

Il Procuratore Deidda: processo sì, ma tempi stretti

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 VIAREGGIO. Lunedì la riunione con gli avvocati, alle 21 neli locali della Croce Verde. I familiari delle vittime della strage del 29 giugno 2009 non si fermano, dopo la protesta a Roma (nella foto) contro il processo breve. Lo scopo è quello di «costruire uan squadra all'altezza della situazione che abbiamo di fronte. Un incontro importante per organizzare meglio la battaglia processuale per verità e giustizia». Sulla questione processe breve ieri è intervenuto, a proposito degli effetti sul procedimento non ancora iniziato, il Procuratore generale della Toscana, Beniamino Deidda: «È ragionevole prevedere che il processo per la strage di Viareggio non si estingua, anche se il rischio c'è», ha detto Deidda. Secondo il procuratore generale, per il procedimento sulla strage di Viareggio i rischi non riguardano la prescrizione breve ma la durata prevista per i tre gradi del processo: «Vista anche l'attenzione mediatica sulla vicenda - spiega Deidda - non credo sia realistico pensare che possano durare più dei sei anni previsti dal processo breve. Certo, i tempi delle battaglie sulle perizie sono difficilmente prevedibili e molto dipenderà dalle strategie difensive, che potrebbero mirare proprio ad allungare i tempi. A quel punto, il rischio che l'azione penale si estingua c'è. Mentre il Parlamento sostiene di voler abbreviare il processo, si pensa di introdurre una norma che consente al difensore di formulare richiesta di liste testi interminabili, senza che il giudici possano intervenire. E questo allungherebbe i tempi a dismisura e a volontà dei difensori».  Da Carlo Beretti, zio di Federico Battistini, arriva un appello al sindaco Lunardini: «Cosa aspetta a prendere posizione al nostro fianco?». Mentre Sinistra critica chiede le dimissioni di Lunardini: «Non ha avuto il coraggio di pronunciarsi sulla vicenda, mostrando subalternità al suo partito», scrivono Mario Vitagliano e Mario Giannelli.

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