Sicurezza
Arrestati i ladri del bancomat
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ATTREZZI DEL MESTIERE. Il materiale sequestratoIl cliente inseriva tessera e codice, ma i soldi rimanevano bloccati
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VIAREGGIO. Avevano colpito anche nei bancomat della Versilia, con una tecnica molto simile a quella usata da un loro connazionale arrestato la scorsa settimana per i colpi a Querceta. Questa volta a finire in galera, arrestati dai carabinieri di Lucca, è stata una coppia di giovani e abili truffatori romeni, accusati di furto aggravato. In manette sono finite Viorel Iagar, 36 anni, senza fissa dimora, e Gabriela Teodora Dumitri, ballerina residente a Pieve a Nievole. Sono accusati di aver messo segno colpi ai danni di bancomat di varie banche, lasciando con un palmo di naso i clienti che si recavano a prelevare il denaro.
I colpi sono stati messi a segno a Lucca, Altopascio, in Versilia, a Pisa e Pistoia per un bottino di diverse migliaia di euro. A scoprire il marchingegno e a mettere fine alla redditizia attività sono stati i carabinieri guidati dal comandante della compagnia dei carabinieri capitano Tiziano Marchi e dal comandante del nucleo operativo tenente Andrea Senes. Particolarissima la tecnica usata dai due malviventi. Applicavano una barretta di alluminio all'interno della feritoia dalla quale viene erogato il denaro, dopo avere spalmato su un lato colla per topi. L'ignaro cliente si recava al bancomat e dopo aver introdotto la tesserina magnetica digitava il numero di codice. Dopo l'ok all'operazione indicava l'importo desiderato. Il bancomat restituiva prima la tesserina al cliente azionando al tempo stesso il sistema di erogazione del denaro. Ma qui stava il trucco. Le banconote restavano incollate. Erano bloccate dalla colla per topi. Al cliente non rimaneva altro che contattare il numero verde d'emergenza per sentirsi dire che risultava tutto in regola. Arrivava il consiglio di rivolgersi agli sportelli dell'istituto bancario la mattina successiva. Non appena il malcapitato si allontanava, i due rumeni (che si tenevano a dovuta distanza di sicurezza) entravano in azione. Con un cacciavite staccavano con rapidità la barretta con il denaro rimasto appiccicato e si dileguavano. Poi con un diluente staccavano le banconote e azionavano la seconda esca. Il trucco ha funzionato per alcune settimane, fino a quando una sera i carabinieri sono riusciti a pizzicare la coppia mentre si apprestava a ritirare il denaro rimasto nella trappola di un bancomat a Borgo Giannotti, nell'immediata periferia di Lucca. Nel corso di una perquisizione nella casa della ballerina i carabinieri hanno sequestrato una serie di attrezzi e materiale oltre a cappelli usati per travisare il volto. Il magistrato ha convalidato gli arresti in carcere. D.T.
I colpi sono stati messi a segno a Lucca, Altopascio, in Versilia, a Pisa e Pistoia per un bottino di diverse migliaia di euro. A scoprire il marchingegno e a mettere fine alla redditizia attività sono stati i carabinieri guidati dal comandante della compagnia dei carabinieri capitano Tiziano Marchi e dal comandante del nucleo operativo tenente Andrea Senes. Particolarissima la tecnica usata dai due malviventi. Applicavano una barretta di alluminio all'interno della feritoia dalla quale viene erogato il denaro, dopo avere spalmato su un lato colla per topi. L'ignaro cliente si recava al bancomat e dopo aver introdotto la tesserina magnetica digitava il numero di codice. Dopo l'ok all'operazione indicava l'importo desiderato. Il bancomat restituiva prima la tesserina al cliente azionando al tempo stesso il sistema di erogazione del denaro. Ma qui stava il trucco. Le banconote restavano incollate. Erano bloccate dalla colla per topi. Al cliente non rimaneva altro che contattare il numero verde d'emergenza per sentirsi dire che risultava tutto in regola. Arrivava il consiglio di rivolgersi agli sportelli dell'istituto bancario la mattina successiva. Non appena il malcapitato si allontanava, i due rumeni (che si tenevano a dovuta distanza di sicurezza) entravano in azione. Con un cacciavite staccavano con rapidità la barretta con il denaro rimasto appiccicato e si dileguavano. Poi con un diluente staccavano le banconote e azionavano la seconda esca. Il trucco ha funzionato per alcune settimane, fino a quando una sera i carabinieri sono riusciti a pizzicare la coppia mentre si apprestava a ritirare il denaro rimasto nella trappola di un bancomat a Borgo Giannotti, nell'immediata periferia di Lucca. Nel corso di una perquisizione nella casa della ballerina i carabinieri hanno sequestrato una serie di attrezzi e materiale oltre a cappelli usati per travisare il volto. Il magistrato ha convalidato gli arresti in carcere. D.T.
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