Il Tirreno

Versilia

Salute. Si parte il 2 maggio con il supporto di due associazioni di volontariato

A casa l'alimentazione artificiale

Marco Pomella
<strong>SERVIZI.</strong> Medici e infermieri assistono un paziente (Foto d’archivio)
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SERVIZI. Medici e infermieri assistono un paziente (Foto d’archivio)

Progetto dell'Asl per 250 pazienti affetti da tumore

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Prodotti per l'alimentazione artificiale a domicilio per 250 pazienti di oncologia dell'ospedale Versilia. È il progetto, il primo in Toscana, avviato dall'Asl 12 con la pubblica assistenza Croce Verde di Pietrasanta e l'Associazione volontari versiliesi, e che prenderà il via il 2 maggio.  Le due associazioni, di fatto, forniranno uomini e mezzi per portare i prodotti direttamente a casa di chi ne ha bisogno.  Al paziente che ne farà richiesta sarà inviato a domicilio, due o tre volte alla settimana secondo le necessità, tutto il necessario nutrimento artificiale prescritto dal suo medico nutrizionista. Per ora il servizio riguarda quasi 250 pazienti residenti a Forte dei Marmi, Pietrasanta, Stazzema, Seravezza, Lido di Camaiore e Capezzano Pianore. Ma, se altre associazioni aderiranno all'iniziativa, non è escluso possa essere esteso anche al resto della Versilia.  «Si tratta di un progetto innovativo per la Regione Toscana - hanno sottolineato il direttore generale dell'Asl 12 Giancarlo Sassoli e il responsabile delle cure palliative Aurelio Buono - che nasce solo grazie all'impegno delle associazioni di volontariato. Un messaggio preciso quello che lanciamo: la sanità e la salute non sono solo questioni istituzionali. Il volontariato non si occupa più solo di carità, ma si inserisce nel contesto sociale».  I pazienti (e le loro famiglie) interessati dovranno fare specifica richiesta all'Associazione volontari versiliesi. Da quel momento si raccoglieranno tutti i dati necessari, compreso il piano nutrizionale degli affetti da neoplasia, per poter effettuare la consegna a domicilio. «Anche quando il paziente si vede cambiare o integrare il piano nutrizionale - aggiunge il direttore dell'unità farmaceutica Gianni Grossi - basterà una comunicazione e adegueremo i nutrimenti consegnati».  Il tutto è reso possibile anche grazie ad un accordo particolare stretto con una grossa impresa farmaceutica che ha prodotto contenitori speciali per questi nutrimenti. Potranno accedere al servizio sia i pazienti che hanno bisogno di nutrizione enterale (via orale), sia parentale (per via endovenosa). «Si tratta di un servizio - hanno sottolineato il presidente della Croce Verde pietrasantina Riccardo Ratti e il presidente della onlus Giuliano Dinelli - che garantisce due obiettivi. Il malato riceve persone e cure a casa, e attenua quel senso di solitudine in cui spesso si trova. E le famiglie hanno un valido aiuto concreto, un supporto di cui spesso hanno bisogno».  Il progetto è su base volontaria: saranno le famiglie (che saranno opportunamente informate dall'Asl e dalle associazione) a doverne fare richiesta. E, ovviamente, è gratis al 100% per il malato. Ma anche per l'Asl, perché di fatto è a carico delle due associazioni.

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