Sicurezza
TREMONTI
Via ai distretti balneari
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VIAREGGIO. Quando parla lui, tutti drizzano le orecchie. Perché se Silvio Berlusconi è il premier, il ministro Giulio Tremonti è il Governo. Così la sua uscita sui balneari deve essere vivisezionata per capire cosa succederà in futuro. Il titolare del Tesoro, ieri a Palazzo Chigi, ha lanciato l'idea del distretto turistico-balneare, inserito nel piano nazionale delle riforme. Citando il rapporto fra demanio nazionale e demanio regionale, e la querelle europea sulle concessioni, Tremonti ha detto: «Possiamo introdurre dei distretti turistico-balneari. Immaginiamo che le imprese, in base al contratto, si mettano insieme e vadano in banca come distretto, che vadano dal fisco come distretto, che si presentino alle agenzia estere a prendere i turisti come distretto». «Pensiamo che questo sia un modo molto efficace per la nostra economia - ha concluso - Chiediamo ovviamente lealtà fiscale alle imprese, e l'assunzione dei giovani». Che sia un campanello d'allarme ulteriore per le 30mila imprese balneari, quasi tutte di piccole e medie dimensioni? Oppure un consiglio, tipo l'unione fa la forza? Chissà.
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