Il Tirreno

Versilia

«Più poliziotti e vigili in pineta»

Alessandro Bartolini
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INCONTRO. Alcune immagini del vertice tra l’amministrazione comunale e i commercianti dei chioschi della pineta di Ponente

Le richieste dei commercianti al Comune. Che dice no a nuove telecamere

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 VIAREGGIO. Un po' di gazzarra e qualche proposta. Senza troppa convinzione. Questi gli ingredienti che hanno vivacizzato l'incontro fra l'amministrazione e gli esercenti dei chioschi sulle sorti della pineta di Ponente, finita nel mirino - come capita ormai da anni - per le scarse condizioni di sicurezza, vista l'attività di spaccio che vi si pratica ogni giorno.  Le premesse del sindaco Luca Lunardini, di sicuro, non hanno fatto ben sperare i presenti (una decina di commercianti altrettanti cittadini). Il primo cittadino mette subito le mani avanti all'inizio della riunione, affermando che «purtroppo ogni iniziativa che prenderemo sarà fortemente condizionata da problemi burocratici e soprattutto economici».  Problemi di risorse a parte, sul tavolo qualcosa c'è. Per quanto riguarda l'aspetto della sicurezza, quello che preme di più agli esercenti allarmati dal viavai criminale in zona, una delle soluzioni più semplici individuate dall'amministrazione è l'aumento dell'illuminazione. Facile a dire, più difficile da concretizzare, visto che sull'illuminazione all'interno dei parchi naturali, le leggi che proteggono la fauna sono rigidissime. L'amministrazione dovrà dunque zigzagare fra cavilli e norme per riuscire a installare qualche nuovo lampione.  No alle telecamere. Bocciata, invece, l'ipotesi proposta da molti presenti di aumentare le telecamere. «Altre telecamere - sostiene l'assessore all'ambiente Athos Pastechi - non servirebbero a niente, sarebbe una spesa inutile e troppo dispendiosa. Chi spaccia non ha niente da perdere, figuriamoci se ha paura di essere ripreso».  Più uomini a vigilare. Intanto sembra che qualche rinforzo di agenti stia per arrivare. Nonostante l'incontro con il ministro dell'Interno Roberto Maroni non sia ancora stato fissato, Lunardini fa sapere che, in aggiunta alle forze già schierate in campo, a breve arriveranno otto poliziotti della squadra a cavallo, i primi quattro fra un mese. L'altro deterrente anti spaccio è individuato nel nuovo regolamento della Polizia Municipale che prevede un prolungamento dell'orario di servizio. Le nuove norme potrebbero essere approvate già per l'estate, e permetterebbero un controllo più assiduo dei vigili durante le ore notturne. Finanze permettendo, ovviamente.  Pulizia. Qualche soldo per la piaga del decoro sembra invece averlo trovato l'assessore all'ambiente Pastechi. Tra un battibecco e l'altro, il vulcanico assessore annuncia che in tempi rapidi ci sarà un incontro con il ministro dell'ambiente Stefania Prestigiacomo per concordare uno stanziamento di fondi per le pinete.  Ad oggi, l'unica cosa certa è l'assunzione di tre nuovi addetti alla pulizia del parco, in forza già dal 21 aprile, fino a settembre. La chiave di volta definitiva rimane comunque il coinvolgimento di Sea nella cura della pineta, ma anche questa è un'ipotesi costosa, per la quale al momento non sembrano esserci le finanze sufficienti. E i fossi, come al solito stracolmi? Più volte l'amministrazione ha promesso l'intervento del consorzio di bonifica, ma gli esiti francamente non si vedono.  Scettici. Insomma, l'amministrazione le idee le ha messe, purtroppo quello che manca sono i soldi per attuarle tutte.  Intanto, manco a dirlo, il fronte dei commercianti, a proposte sotto il naso, si spacca. Tanti apprezzano lo sforzo, ma la maggior parte si affida alla massima "finché non vedo non credo". I più esasperati hanno deciso di far sentire la voce in un altro modo. All'incontro di ieri, hanno preferito il sit-in di protesta di stamani sotto il Comune.  D'altra parte, si tratta di un problema annoso. Che più volte le amministrazioni - beninteso, non solo quella Lunardini - hanno detto a parole di voler risolvere. Ma senza riuscire a ottenere risultati concreti. E così il luogo dove mamme e bambini dovrebbero passare i pomeriggi al fresco in primavera e in estate in assoluta tranquillità, continua a convivere con i suoi guai.  

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