Sicurezza
Niente stangata su sdraio e ombrelloni
Matteo Tuccini
Solo 11 bagni hanno comunicato un aumento dei prezzi rispetto all'anno scorso
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VIAREGGIO. «Sono 4 anni che in Darsena teniamo i prezzi fermi». Roberto Bertolucci, titolare del bagno Ernesta e presidente appena riconfermato del consorzio Marina di Levante, lo rivendica con orgoglio. Non ci sono riscontri ufficiali di quanto afferma, ma - stando ai dati comunicati dagli stessi stabilimenti alla Provincia - una cosa sembra certa: in estate prendere un ombrellone e due sdraio in spiaggia ci costerà quanto l'anno scorso. Solo 11 bagni sui 125 della città hanno comunicato un aumento dei prezzi rispetto al 2010. Ma si tratta quasi sempre di ritocchi che riguardano la tariffa stagionale, e comunque non sono elevatissimi. Vedi il caso del bagno Nuova Italia, che ha segnato appena 50 euro in più sulla tariffa (che nel 2010 era indicata in 1.350 euro). Insomma: con la fondamentale premessa che queste tariffe siano rispettate dalla prassi, pare che gli stabilimenti abbiano preferito evitare stangate a clienti già dimagriti dalla crisi. E poi c'è l'aspetto delle aste delle concessioni: nessun balneare, sapendo della propria difficoltà, azzarderebbe rincari che difficilmente i turisti accetterebbero. Il dilemma dei prezzi. Su queste cifre, che vengono comunicate - se ritoccate - dagli stessi stabilimenti alla Provincia, ci sono state parecchie polemiche in passato. C'è chi dice che non diano l'esatto quadro di quanto si spende per la tintarella a Viareggio. E non solo in senso negativo: perché si sa benissimo che al cliente affezionato il balneare pratica sconti. Ma - a scanso di equivoci - ricordiamo che si tratta di prezzi massimi. E che qualunque sconto o promozione che sta sotto quel confine è pienamente legittimo. Diverso è il caso di chi supera la cifra. I clienti che si vedono richiedere più soldi rispetto a quanto indicato da queste tabelle possono denunciare il proprietario dello stabilimento. Che rischia una multa. Gli aumenti. I ritocchi più importanti - stando a questi dati - sono avvenuti al Pinocchio, dove dai 60 euro giornalieri e 3.800 stagionali si è passati rispettivamente a 75 e 4.300 (con in più sedia regista e cabina), e Girasole, passato dai 35 ai 50 (ma con lettino e cabina) per quanto riguarda il giornaliero. In effetti, pare che chi ha deciso di tirare su l'asticella in maniera importante abbia deciso di offrire anche servizi in più. Come dimostrano alcuni lavori fatti nei due stabilimenti. C'è anche chi ribassa. In mezzo a tutti questi dati emerge anche il caso del Roberto. Che ha ritoccato il prezzo sì, ma al ribasso. Dai 1.750 euro per uno stagionale nel 2010 è passato ai 1.500 euro di quest'anno.
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