Finanza
Sanità. La proposta non rientra nelle linee di razionalizzazione volute da Firenze
Niente plastica al San Camillo
Luca Cinotti
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CLINICA. Il San Camillo a Vittoria Apuana La Regione boccia la richiesta della clinica anche per l'odontoiatria
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FORTE. Il San Camillo non avrà un reparto di chirurgia plastica. Lo ha deciso la giunta regionale, che ha così bocciato la richiesta che era arrivata a Firenze dalla clinica di Vittoria Apuana nel dicembre dello scorso anno. Il San Camillo, recentemente ritornato sotto l'"ombrello" dei religiosi, aveva infatti chiesto alla Regione l'accreditamento per le discipline di chirurgia maxillo-facciale, chirurgia plastica e ricostruttiva, sia in regime di ricovero che ambulatoriale. E - per la sola attività ambulatoriale - aveva richiesto l'accreditamento anche per l'odontoiatri. Se avesse ottenuto il via libera da Firenze, questo avrebbe aperto la porta a una possibile convenzione con l'Asl e - quindi - a un servizio che sarebbe stato a carico del pubblico, tramite un atto aggiuntivo della convenzione. La chirurgia plastica, utilizzata per ricostruire parti del corpo dopo interventi chirurgici, traumi e ustioni è - tra l'altro - un servizio che non è disponibile nemmeno presso l'ospedale Versilia. Né è immaginabile che lo sia, in un futuro prossimo, viste le motivazioni del diniego al San Camillo. Secondo quanto stabilito dal comitato di Area Vasta con una decisione dell scorso 21 marzo, infatti, la richiesta del San Camillo non è «in linea con le indicazioni programmatiche e di razionalizzazione delle attività sanitarie delineate dal comitato stesso, che non prevedono un'estensione delle attività della chirurgia plastica e ricostruttiva e di chirurgia maxillo-facciale». Anzi - si ricorda - la previsione è di chiudere il reparto di chirurgia plastica dell'Asl di Lucca. Una decisione che, di là dal monte, ha già scatenato polemiche.
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