Il Tirreno

Versilia

Niente fondi al Pucciniano

Donatella Francesconi
<strong>C’ERAVAMO TANTO AMATI.</strong> Taglio del nastro nel giugno 2008 alla presenza del ministro Bondi (dietro il sindaco Lunardini)
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C’ERAVAMO TANTO AMATI. Taglio del nastro nel giugno 2008 alla presenza del ministro Bondi (dietro il sindaco Lunardini)

Nessun ministro ha appoggiato il finanziamento

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VIAREGGIO. I fondi Arcus (Società per lo sviluppo dell'arte, della cultura e dello spettacolo) per il Festival pucciniano non ci sono. Il milione e mezzo di euro che la Fondazione presieduta da Paolo Spadaccini sperava di poter mettere sul piatto che piange per la stagione passata 2010 non arriveranno. Nemmeno con l'incontro richiesto al neoministro Galan.

Lo ha confermato ieri mattina il direttore di Arcus, Ettore Pietrabissa, intervenuto alla presentazione della Scuola di arti grafiche che aprirà i battenti in città, per la quale Arcus ha assicurato 400mila euro. «Non ho idea per quali motivi i ministri non hanno ritenuto di includere il Festival pucciniano nell'elenco dei finanziamenti 2010. D'altra, i meccanismi di formazione del decreto a noi sfuggono...».  Già. Perché a indicare ad Arcus quali progetti ed attività culturali vadano finanziati sono i ministri. Che - spiega Pietralissa - «danno l'atto di indirizzo per poter pubblicare il bando». Il direttore di Arcus ammette di «aver trovato strana la mancata segnalazione del Festival pucciniano» a due anni di distanza dall'inaugurazione in pompa magna dell'estate 2008, alla presenza del ministro Bondi (allora alla cultura) e di tutto il circuito messo in piedi per le celebrazioni dedicate al Maestro.  «Il ministro Matteoli - prosegue Pietralissa - che è uno dei ministri vigilanti ha sempre guardato con attenzione al Festival...». Cos'è accaduto, allora per il 2010? «Dimenticanza, o distrazione, o scelte ragionate di altro tipo», risponde senza esitare Pietralissa: «Non penso ad una cattiveria o a vessazioni...».  Alla domanda se Arcus abbia o meno margini di autonomia rispetto al decreto ministeriale, il direttore risponde illustrando il meccanismo: «Se il ministro chiede un finanziamento che Arcus non ritiene accettabile, per qualsiasi motivo, il nostro Cda può respingere la proposta. È successo, nel 7,8% dei casi». I fondi così rimasti disponibili vengono redistribuiti, ma anche in questo caso «sono i ministri che devono indicare a chi vanno destinati».  E Viareggio, con il suo Festival lirico ed il suo teatro nuovo di zecca, a questo giro sembra proprio non aver trovato il ministro "giusto".  Così se ne riparlerà con il bando del 2011, ammesso e non concesso che il Festival sopravviva ad una stagione ancora in bilico. Bando 2011 che - spiegano alla Fondazione - se va bene, ed il finanziamento non viene nuovamente perso, significa vedere i fondi realmente solo ad inizio del 2013.

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