Gioco
Bagni. Il ministro: riferirò al Consiglio dei ministri
I balneari chiedono di uscire dalla direttiva Bolkestein
I balneari chiedono di uscire dalla direttiva Bolkestein
Concessioni, si rompe la trattativa con Fitto Uno spiraglio anti-aste
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MINISTRO. Raffaele Fitto1 MINUTI DI LETTURA
VIAREGGIO. La trattativa tra i balneari e il ministro Raffaele Fitto per risolvere il contenzioso con l'Unione Europea sulle concessioni demaniali si è ufficialmente rotta ieri. Da tempo i bagni mostravano insofferenza per la linea di Fitto, il quale aveva fatto capire senza mezzi termini che si andava verso le aste delle concessioni nel 2016, e che il modo migliore per arrivarci era un'ottima legge quadro.
Fatto sta che ieri a Roma - nel corso della conferenza Stato-Regioni - Fitto, forse stanco anche per le pressioni del Pdl, ha fatto Pilato: io me ne lavo le mani, ne riferirò in Consiglio dei ministri. E a quel punto non è dato sapere cosa succederà. Per Carlo Monti, presidente dei balneari viareggini del Sib, è una notizia positiva. «Mai piaciute le proposte del ministro. Siamo convinti che la strada giusta sia l'uscita dalla direttiva Bolkestein, e quindi dal rischio delle aste, come prospettato in un ordine del giorno della stessa maggioranza di Governo.
Certo, c'è il rischio che rotta la trattativa il Consiglio dei ministri si prenda la briga di gestire tutto da sé. Ma noi vigileremo». Diverso il parere di Vincenzo Lardinelli (Fiba Confesercenti): «Ci siamo bruciati una chance, speriamo di avere altre vie d'uscita». M.T.
Fatto sta che ieri a Roma - nel corso della conferenza Stato-Regioni - Fitto, forse stanco anche per le pressioni del Pdl, ha fatto Pilato: io me ne lavo le mani, ne riferirò in Consiglio dei ministri. E a quel punto non è dato sapere cosa succederà. Per Carlo Monti, presidente dei balneari viareggini del Sib, è una notizia positiva. «Mai piaciute le proposte del ministro. Siamo convinti che la strada giusta sia l'uscita dalla direttiva Bolkestein, e quindi dal rischio delle aste, come prospettato in un ordine del giorno della stessa maggioranza di Governo.
Certo, c'è il rischio che rotta la trattativa il Consiglio dei ministri si prenda la briga di gestire tutto da sé. Ma noi vigileremo». Diverso il parere di Vincenzo Lardinelli (Fiba Confesercenti): «Ci siamo bruciati una chance, speriamo di avere altre vie d'uscita». M.T.
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