Sicurezza
A 15 anni scippa le vecchiette
Matteo Tuccini
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MICROCRIMINALITÀ. Uno scippo ai danni di una donna (Foto darchivio) Otto colpi in 10 giorni con lo scooter del nonno: preso dai carabinieri
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TORRE DEL LAGO. «Nonno, mi presti lo scooter?». Difficile dire no al nipote, quando fa una richiesta del genere. E nella testa l'unica cosa che può passare è: speriamo stia attento, e guidi con prudenza. Impossibile sospettare che un ragazzo di 15 anni, che non ha particolari esigenze, abbia in mente un preciso scopo per quello scooter che non è andare a dar fastidio alle ragazzine della sua età. Sconcertante, per la famiglia ma anche per il nonno, è scoprire che con quel "cinquantino" il ragazzo metta a segno otto scippi in appena dieci giorni, tutti a due passi da casa. E tutti a danni di otto anziane. Per un bottino complessivo di circa un migliaio di euro. E il fatto di esser riuscito a farla franca così spesso, forse, ha fatto dimenticare al 15enne che il mondo è degli adulti. E così nel corso di un appostamento i carabinieri l'hanno beccato. E gli hanno rifilato una denuncia a piede libero. Insospettabile. Da due settimane a Torre del Lago imperversava quello che i carabinieri chiamavano "lo scippatore solitario". In pratica funzionava così. Il 15enne usava lo scooter del nonno - assolutamente ignaro di tutto - per pattugliare le strade della cittadina e beccare le proprie vittime. Signore anziane in bicicletta, che trasportano abitualmente la borsa nel cestello anteriore. Il ragazzo individua la preda, si avvicina e poi strappa la borsa, ripartendo a razzo. In alcuni casi facendo cadere a terra la vittima. Secondo gli inquirenti, il 15enne centra il bersaglio per ben otto volte tra il 31 marzo e il 10 aprile. In generale non trova più di 30-50 euro nelle borse, ma in un paio di occasioni riesce anche a superare i 100. E così alla fine il bottino arriva al migliaio di euro. Ma perché lo fa? Non per comprare la droga, assicurano gli inquirenti. Né per particolari esigenze economiche: la sua famiglia non ha una situazione difficile. Ed è gente onesta, che lavora. Forse in lui c'è un senso di sfida, o un amore per il brivido che a quell'età sembra la droga migliore. E che lo spinge a commettere un reato tra i più odiosi, perché colpisce vittime deboli. Alla fine, comunque, il ragazzo si fa "fregare" dagli uomini dell'Arma. I quali lo accompagnano a casa e lì ritrovano la refurtiva. Oltre che lo sconforto della famiglia e di quel nonno che continua a non crederci.
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