Il Tirreno

Versilia

«Parlerò con Fitto, dobbiamo aiutarvi»

Matteo Tuccini
<b>BATTAGLIA.</b> Prosegue senza sosta la protesta dei balneari contro il rischio che le loro concessioni vadano all&#146;asta. A destra e a sinistra, striscioni al Centro congressi Principe di Piemonte Sopra, il confronto con il ministro Giorgia Meloni
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BATTAGLIA. Prosegue senza sosta la protesta dei balneari contro il rischio che le loro concessioni vadano all’asta. A destra e a sinistra, striscioni al Centro congressi Principe di Piemonte Sopra, il confronto con il ministro Giorgia Meloni

Il ministro Meloni: i bagni sono imprese familiari. E io le preferisco ai grandi gruppi

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 VIAREGGIO. «Credo che la richiesta dei balneari di avere un riconoscimento di quanto fatto in questi anni sia legittima. Ne parlerò con il ministro Raffaele Fitto, bisogna trovare un modo per tutelare queste imprese familiari». Ad affermarlo è il ministro Giorgia Meloni.  Il titolare del dicastero della Gioventù, dopo un rapido colloquio con i titolari degli stabilimenti che l'hanno attesa al Centro congressi Principe di Piemonte, "confessa" di «voler sostenere con maggior forza le aziende familiari, rispetto ai grandi gruppi imprenditoriali». Ma quando le si chiede se davvero esista un disegno legato all'appetito di colossi come Benetton o Marcegaglia, a detta dei bagni principali sponsor delle aste delle concessioni demaniali nel 2016, la Meloni chiarisce subito: «Non chiedetemi cose a cui non posso rispondere, per il semplice motivo che non conosco tutti i dettagli dell'argomento».  Presidio al Principe. Giorgia Meloni è arrivata in città per la presentazione del candidato del Pdl alla presidenza della Provincia, Gabriele Brunini. Non appena i balneari hanno saputo del suo arrivo, ne hanno approfittato per avere un incontro con lei in quanto rappresentante del potere romano, ritenuto finora assai ostile. E hanno organizzato un presidio-lampo al Principe di Piemonte, dove appunto si teneva la presentazione. A cui hanno partecipato, peraltro, tutti i big del centrodestra locale.  Rispetto ad altri politici, la Meloni si è dimostrata meno sprovveduta, nel senso che ha capito immediatamente di cosa si stava parlando quando è stata fermata poco prima di entrare al Centro congressi. E non ha rifiutato il confronto con gli imprenditori, per quanto non previsto. Lo stesso Brunini, non a caso, aveva chiesto ai manifestanti di «non strumentalizzare la presenza del ministro».  Perciò, alle proteste e alle accuse che i balneari rivolgono al centrodestra («basta con le promesse, ci avete stancato») in quanto maggioranza di Governo, la Meloni non replica direttamente, limitandosi a dire che «il Governo vi è vicino. E io mi farò portavoce dei rischi che corrono le vostre imprese con l'applicazione della direttiva Bolkestein. Consegnatemi le vostre richieste, cercherò di analizzare la questione nei dettagli per capire meglio cosa è possibile fare».  «Caro Fitto, bisogna fare di più». A proposito del vertice sulle concessioni in programma oggi a Roma (ne parliamo accanto, ndr), lo stesso ministro avverte: «So che domani (oggi, ndr) c'è una Conferenza Stato-Regioni sulle concessioni demaniali. E che l'ottimo ministro Fitto dovrebbe intervenire. Ne approfitterò per parlare con lui e chiedergli di tutelare nel maggior modo possibile le imprese balneari. Ovviamente, siamo in presenza di una direttiva europea e non possiamo dimenticarci che siamo chiamati ad applicarla».  

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