Il dolore
Muore in ospedale, indagato Macchiarini
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SALA OPERATORIA. Un’équipe chirurgica al lavoroLa tragedia dopo un'operazione alla trachea. Sotto inchiesta anche un altro medico
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VIAREGGIO. Indagati dalla procura pisana due nomi di eccellenza della chirurgia toracica nazionale e toscana: il viareggino Paolo Macchiarini (che opera a Careggi) e Alfredo Mussi, di Pisa. Sono accusati di omicidio colposo per la morte di un ragazzo brasiliano di 24 anni. Un ragazzo affetto da una patologia della trachea, che a fine 2010 fu operato e ricoverato a Pisa e successivamente, fu portato dalla famiglia all'ospedale di Careggi, dove è spirato dopo tre mesi. Già pochi giorni prima della sua morte, avvenuta il 2 aprile scorso, a causa del suo peggioramento, la madre aveva presentato ai carabinieri di Forte dei Marmi un esposto diretto alla procura di Pisa perché si indagasse sulle cure ricevute dal figlio nei due ospedali. Il giovane straniero, arrivato in Toscana, a Castelnuovo Garfagnana, in provincia di Lucca, alcuni anni fa con la madre, portava sul suo corpo le conseguenze di un incidente domestico avvenuto a gennaio 2010. Ieri pomeriggio, a Firenze, si è svolta l'autopsia sulla salma dello sfortunato giovane, opera di un collegio di periti nominati dal pubblico ministero inquirente, Antonio Giaconi: si tratta di tre medici legali provenienti da Foggia, Siena e Chieti che si sono dati novanta giorni di tempo per la stesura della loro relazione. Il ragazzo, sottoposto dopo l'incidente a tracheotomia e peggiorato nel tempo, era giunto all'ospedale pisano alla fine della scorsa estate ed entro Natale era stato sottoposto, date le sue condizioni, a due interventi. A fine anno la famiglia decise il trasferimento a Firenze, dove era stato sottoposto a nuove terapie e nuovi interventi. Ma la situazione era sempre più precipitata, fino al decesso, avvenuto all'inizio di aprile. Nel corso della degenza il paziente, tracheotomizzato, aveva avuto varie complicazioni connesse con la sua patologia. Durante i vari ricoveri era intervenuto anche un aneurisma, e di fatto il giovane, data la sua gravità, non si era più ripreso. Alla sua morte, nonostante l'esposto presentato, la famiglia, assistita dall'avvocato Alessi di La Spezia, aveva persino acconsentito alla donazione degli organi, secondo un desiderio espresso in vita dal giovane straniero. Si tratta di un'inchiesta molto delicata e complessa: una risposta importante potrà giungere dai periti, ma non arriverà che ad estate inoltrata. L'avviso di garanzia ai due specialisti, fiore all'occhiello della sanità toscana, per il pm che dirige l'inchiesta, Antonio Giacomi, in presenza dell'autopsia, non è che «un atto dovuto». Macchiarini, è un vero nome nel settore: è stato infatti il primo al mondo a realizzare un trapianto di trachea.
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