La manifestazione
Tutta Lido piange Antonio Vecoli
Aronne Angelici
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CON LA NUORA. Antonio Vecoli con Cristina al matrimonio del figlio Claudio, nostro collega Commerciante e politico, tra i primi a credere nel paese. Aveva 70 anni
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LIDO. È morto Antonio Vecoli, 70 anni. Commerciante - l'alimentari Piccolo Mercato di viale Colombo divenuta poi Per...Bacco - politico (per anni consigliere comunale della Dc a Camaiore poi presidente della Circoscrizione Lido nel 1980, presidente dell'Ascom per un decennio. Lascia nel dolore la moglie Adriana Malfatti, i figli Anna, impiegata in Comune a Viareggio; e Claudio, redattore della nostra redazione di Viareggio, che gli ha regalato tre nipoti Margherita, Beatrice e Tommaso. I funerali oggi alle 15,30 nella Chiesa del Sacro Cuore a Lido. Ad Adriana, Anna e Claudio l'abbraccio della redazione e di tutto Il Tirreno. Non lo vedevo da tempo l'Antonio, ma c'è stato un periodo durante il quale ci si incrociava spesso in Passeggiata nella piazza accanto al Cristallo. Due curiosi, lui e io: c'erano il cantiere del parcheggio sotterraneo da una parte, il pontile dall'altra, un evento per Lido. E Antonio da cittadino, da commerciante, da ex politico (anche lui diceva ex perché la politica, che tanto lo aveva assorbito in gioventù, non era più quella di una volta: «Che vuoi, manca la passione e la preparazione, e si vede»), guardava quei lavori, a quei cantieri, con attenzione e curiosità. Ne sapeva più lui del Varia e del Bicicchi messi assieme. Di certo ci vedeva un segnale, quasi un simbolo, per il futuro di quella Lido sulla quale lui aveva puntato tutto. «Sono arrivato a Lido sul finire degli anni Sessanta. E non era certo quella di adesso. C'erano la metà delle case e l'Aurelia era un limite insormontabile per dirsi lidese - raccontava - Di Lido mi piace il lungomare, l'anello di viale Pistelli- viale Colombo, la Passeggiata e la spiaggia. Mi piace, quell'idea di ambiente ideale per le famiglie (e non parlo solo di turisti) che Viareggio ha un po' perso nel tempo». Innamorato di Lido, Antonio il Vecoli. Il 4 febbraio scorso aveva festeggiato i settanta anni. Nasce viareggino e tiene fede inizialmente alla tradizione familiare dei Vecoli, quella dei fiori. Dopo l'incontro con Adriana e le nozze (era il 1966) apre un negozio di fiori su via Marco Polo vicino al cimitero. Dopo pochi anni, la svolta. Stop ai fiori, via da Viareggio. Una svolta mica da poco. Con Adriana apre il Piccolo Mercato, una bottega di generi alimentari su viale Colombo e prende casa a poche decine di metri di distanza. C'è il negozio da curare, i figli Claudio e Anna sono arrivati da poco, Antonio si concede un solo vizio, quello della politica. Era democristiano e lo resterà, nei valori e nei principi, anche quando, un po' disgustato, lascerà la politica attiva. Per anni ha seduto in consiglio comunale e nel 1980 ha fatto anche una legislatura da presidente della Circoscrizione di Lido. Attivo in politica, anche quella della categoria. E' stato presidente dell'Ascom per quasi un decennio e fu tra i fautori dell'Interassociativa (commercianti insieme a balneari e albergatori). «Anni intensi. Con Lido e la Versilia che cambiavano volto. Mi ricordo la guerra, persa, contro la grande distribuzione - mi raccontò una volta - Mi ha cambiato la vita, ma non in peggio anche se ho avuto momenti difficili. L'alimentari generico non aveva più senso con l'apertura dei supermercato, ebbi l'idea di Per...Bacco (mi raccomando i tre puntini di sospensione) un negozio super specializzato in vini e prodotti gastronomici di grande qualità: i migliori salumi, i migliori formaggi. Avevo clienti di rango. Mi ci sono subito appassionato, mi si è aperto davanti un mondo di belle esperienze». E che passione. Antonio Vecoli cominciò a studiare il vino e vigneti, divenne sommelier. Qualcosa di più e di diverso dal semplice lavoro e Per...Bacco è stato a lungo, fino alla meritata pensione, un simbolo di eccellenza. Una chiusura in bellezza e coerenza, azzardiamo, visto che il negozio è stato acquistato dai Giannoni, altra famiglia che si è dedicata con successo all'eccellenza enogastronomica. L'Antonio se è andato l'altra sera all'ospedale Versilia. Da un anno gli erano cominciati a piovergli addosso un po' di acciacchi che lo avevano portato fino alla dialisi, lui che era stato un donatore di sangue della Misericordia. Una situazione altalenante e per certi versi un po' oscura. Chiarezza, purtroppo, ha fatto a marzo una tac: il male in agguato era un tumore al pancreas. Nulla da fare, anche per un combattente come lui. Non resta che salutarlo, con il calice alzato. A lui sarebbe piaciuto così.
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