Il Tirreno

Versilia

LA LETTERA

«In bici da Viareggio a Lido: sembra tutto un altro mondo»

Sergio Mannocchi
Piccoli cittadini crescono
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Piccoli cittadini crescono

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 VIAREGGIO. «Si sa che la nostra città vive quasi esclusivamente di turismo. Per cui è logico pensare che i pochi soldi rimasti nelle casse comunali vengano impiegati per mantenere il decoro urbano a livelli accettabili e dovendo ancora scegliere, (come nel gioco della torre) si preferisca abbellire la Passeggiata che qualcuno chiama ancora "il salotto buono". Bene! Prendete la bici e percorrendo la pista ciclabile andate verso Lido. Solo così avrete la possibilità di farvi un'idea sufficientemente esauriente di come è ridotta la Passeggiata: le erbacce crescono rigogliose nelle aiuole, caos e sporcizia regnano sovrani, la Città giardino sembra nascondersi dalla vergogna dietro piante di pitosforo non potato chissà da quanti anni. Proseguite, e dopo il ponte sulla Fossa dell'Abate siete al Lido. Appena pochi metri e il paesaggio si trasforma: profumo di erba tagliata, presenza di auto quasi nulla, pulizia discreta. E una musica di sottofondo rende il tutto molto più piacevole.  A questo punto la domanda è ovvia: Camaiore naviga nell'oro, mentre Viareggio affonda nei debiti? La risposta dovrebbero darcela i nostri amministratori, ora più che mai visto che i primi turisti sono già arrivati. Secondo il mio piccolissimo modesto parere, si tratta di considerare certe spese come investimenti a lungo termine, magari non altamente redditizi, ma pur sempre investimenti. Oggi il turista attento valuta ogni particolare e a pari convenienza è logico sceglie il meglio per sé. Volete una conferma? Ultimamente anche operatori del turismo locale hanno iniziato a guardare di là dal fosso (dell'Abate).

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