Il Tirreno

Versilia

L’intervento. Angelo Fornaciari del comitato di gestione

Il premio era già in ristrettezze, ora si teme per l'indipendenza

Angelo Dionigi Fornaciari
Il sindaco Lunardini e la presidente del premio Bettarini
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Il sindaco Lunardini e la presidente del premio Bettarini

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 Nominato dal consiglio comunale all'epoca del sindaco Marcucci, sono nel Comitato di gestione del premio letterario "Viareggio Repaci", percependo zero euro. Problema numero uno che solo ed unico condiziona questo Premio: la mancanza di fondi.  La cultura in questa società è considerata una "Cenerentola". Per il Premio Viareggio Repaci dobbiamo fare tutto nei minimi termini per quanto riguarda l'organizzazione di manifestazioni collaterali.  Per l'allestimento della mostra su Mario Tobino, in occasione del centenario della nascita, il professore e giurato Marcello Ciccuto ed il sottoscritto sono rimasti rinchiusi tre giorni a Villa Paolina, riciclando vecchi manifesti su Tobino, cancellando le vecchie date e sperando che nell'insieme la gente non si rendesse conto che erano già stati pubblicati anni fa.  Solo la necessità unita alla fantasia ha sopperito alla mancanza di qualsiasi mezzo. Era veramente critico vincere la scommessa: a mostra ultimata però, per fortuna, l'esposizione ha avuto i complimenti di tutta la città.  In questi giorni viviamo il grande problema che ormai è diventato tema nazionale. Questa amnistrazione ha gestito la cosa in modo inaudito e inqualificabile, calpestando lo Statuto del Premio, la professionalità della presidente e dei giurati e la dedizione dei componenti il Comitato di gestione. Non si fa questo nemmeno con l'ultimo circolo ricreativo. Superficialità? Arroganza? Prepotenza? Voglia a tutti i costi di fare qualcosa di eclatante visto l'inefficienza dimostrata in questi anni su quasi tutti i settori di governo della città? Forse è tutto questo insieme.  Provo un forte rammarico e tristezza per l'infortunio in cui sono incappati il sindaco, l'assessore alla cultura, il dirigente, l'amico Aldo Belli che si è fatto trascinare in questa avventata iniziativa e che, per non passare da colui a cui rimane il "gobbo nero" in mano, dopo la retromarcia dell'amministrazione, ha chiaramente fatto sapere che il sindaco sapeva tutto dall'inizio.  E adesso? Dopo la revoca della delibera, l'amministrazione pensa che tutto potrà restare come prima, operando una "semplice" sanzione al dipendente Martelli, forse fatto passare per unico responsabile della situazione? È stata creata una grave offesa, niente potrà più essere come prima. Perché soprattutto è stata messa in pericolo la scelta d'indipendenza culturale del Premio donato alla città di Viareggio.  Va tutta la mia solidarietà alla presidente Rosanna Bettarini, donna di grande cultura. Il sindaco e l'assessore alla cultura hanno commesso un grave errore perché non hanno dato importanza ad un segno che lì per lì non sembra visibile nella personalità della professoressa: il carattere d'acciaio. E proprio questa caratteristica è sfuggita agli ammiratori di chissà quale miraggio.

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