Attenzione
Continua la battaglia legale sul centro benessere realizzato nel seminterrato dellhotel dellex-sindaco
Mondial, il Tar respinge il ricorso
Gabriele Dini
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Lex-sindaco di Pietrasanta Massimo Mallegni e accanto lhotel Mondial di Tonfano Per il Tribunale la spa nell'albergo di Mallegni non rispetta le norme
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PIETRASANTA. Quelle stanze dovevano ospitare locali di servizio e non un centro benessere. Nuovo capitolo nella vicenda della spa costruita all'interno dell'Hotel Mondial dell'ex-sindaco Massimo Mallegni. Stavolta è il Tar a intervenire dando ragione al Comune. Dopo il sequestro, avvenuto nell'agoisto scorso, del centro benessere dell'hotel Mondial di Tonfano per presunti abusi, Mallegni aveva annunciato una guerra in Tribunale contro i provvedimenti decisi dal comune di Pietrasanta. Poche settimane fa il Tribunale di Lucca aveva accolto in parte le richieste dell'avvocato Sandro Guerra decidendo - dopo sette mesi dall'apposizione dei sigilli - il dissequestro della struttura ritenuta abusiva dal Comune. Nel frattempo i legali di Mallegni avevano detto di voler attendere la decisione del Tar in merito alla richiesta di annullamento dei provvedimenti con cui il Comune chiedeva il non utilizzo dei locali finiti sotto sequestro e il ripristino dello stato legittimo dei luoghi. Ma la terza sezione del Tar di Firenze (presieduta da Angela Radesi) ha respinto in toto il ricorso dei titolari del Mondial. Per i giudici nel caso in esame vale l'articolo 12 delle Nta del piano di settore per le strutture ricettive che riconosce agli alberghi di realizzare seminterrati in cui possono essere ospitare soltanto locali di servizio (lavanderie, spogliatoi, dispense, servizi igienici). Le norme del Comune, secondo il Tribunale amministrative, non prevedono altri usi e prescrivono alcune regole edilizie per la realizzazione di un centro benessere. Per il Tar i documenti presentati dal Comune di Pietrasanta dimostrerebbero che al Mondial sarebbe stato «realizzato un intervento nettamente diverso, sia dal punto di vista strutturale (suddivisione dei locali e diversa altezza) che funzionale (centro benessere in luogo di locali di servizio), da quello assentito». In pratica i lavori eseguiti al Mondial, secondo il Tar, avrebbero portato a un cambio di destinazione d'uso non autorizzato. Ora la palla passa di nuovo agli avvocati di Mallegni che hanno promesso di portare la questione fino in Cassazione, visto che, secondo i titolari del mondial, «non vi sarebbe alcun tipo di abuso né dal punto di vista edilizio, né come atti di ufficio».
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