Sicurezza
La Passeggiata ha paura
Roy Lepore
Accoltellamento, la reazione dei commercianti
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VIAREGGIO. Non un regolamento di conti, ma futili motivi al centro della rissa di venerdì sera, in Passeggiata. Questa è l'ipotesi per la quale propendono i carabinieri che conducono le indagini sul ferimento di due albanesi (e non rumeni, come era sembrato inizialmente) poco dopo cena. Non si escludono comunque altre piste e saranno le indagini che dovranno chiarire il quadro. I due feriti sono Rufat Cavecja, 46 anni, residente a Viareggio, ferito al collo e Juxhens Delhysa, 31 anni residente a Pisa, ferito all'addome. Non sono in pericolo di vita e sono stati ascoltati dal tenente della Compagnia, Fabio Truddaio, per ricostruire l'episodio che ha generato ulteriore preoccupazione fra i titolari degli esercizi commerciali in Passeggiata. I due feriti, insieme ad altri due connazionali, venerdì sera si sono recati al bar Odeon per prendere un caffè. Dopo avere pagato sono usciti e ad attenderli hanno trovato altri connazionali che li hanno feriti, lasciandoli a terra nel sangue per poi fuggire. Nei confonti degli aggressori - confermano i carabinieri - al momento l'accusa è di rissa e lesioni personali per ferite da arma da taglio. Nonostante le ricerche non sono stati trovati coltelli nelle aiuole e nei cestini in Passeggiata. A terra sono rimaste le tracce di sangue, poi prontamente pulite da mezzi e dipendenti Sea. Le proteste in Passeggiata non sono tardate e sotto accusa c'è il sindaco Luca Lunardini e l'amministrazione che non hanno garantito la sicurezza che avevano promesso nella campagna elettorale. «Questo è il frutto della mancanza di sorveglianza - dice Federico La Ferla, della Gelateria Orsi - ormai è da tempo che ho fatto presente che siamo abbandonati a noi stessi. La notte è terra di nessuno la Passeggiata e quanto avvenuto alle 21,30 è la dimostrazione che in città i malavitosi si sentono tranquilli di fare quello che vogliono. Chiedo al Questore di intervenire e di espellere coloro che sbagliano». Roberto Vannozzi, del bar Galliano, è il presidente del Comitato Passeggiata. «Quando mi sono insediato ho puntato su un progetto che ho denominato "4P": pulizia, parcheggi, pavimentazione, polizia. Quello che è accaduto l'altra sera è un fatto grave, la nostra richiesta di maggiore sicurezza è ormai datata nel tempo. Certo, per una città turistica come la nostra, un episodio come quello di vernerdì sera è una "mazzata", perchè denota mancanza di sicurezza». Marco Tenerini della Gelateria Italia è critico. «Ho avuto, come è giusto che sia, i Nas per più di un'ora l'altro giorno per controlli, però vorrei anche più attenzione e tutela come tutti i colleghi della Passeggiata. Quello che è accaduto è un fatto grave». Arrigo Andreini, del bar Eden, racconta: «Ho solo notato i due feriti a terra nel sangue, manca la sicurezza che sarebbe necessaria per stare più tranquilli». Maria Laura Bianchi, del bar Odeon, è preoccupata: «Se anzichè attenderli fuori fossero entrati, chissà cosa sarebbe potuto accadere nel bar. Non si può andare avanti così. È una vergogna».
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