Il Tirreno

Versilia

«Mense, prima di tutto la qualità»

Antonioli (Cgil) sulla gestione pubblica e i costi da sostenere

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 PIETRASANTA. «Le mense tornino ad essere gestite dal pubblico, siamo d'accordo, è una posizione antica del sindacato, ma mi pare che ci sia qualcosa da rivedere nella strategia dell'amministrazione comunale». Andrea Antonioli, referente dell'area «Cgil che vorrei» entra nella questione mense con qualche suggerimento e qualche considerazione.  «Abbiamo in Versilia degli esempio qualificanti di gestione pubblica delle mense, come quello ad esempio dell'Asp di Viareggio. Capisco le difficoltà e i timori della Pietrasanta Sviluppo ma non è che partiamo da zero, ci sono esperienze territoriali importanti a cui fare riferimento. Magari sinergie da stringere. Parlo di Seravezza (ma potremmo metterci anche Forte) che è a due passi dal centro di cottura di Strettoia. Possibile che i due (o tre) Comuni non possano fare qualcosa insieme? In ogni caso al centro del progetto deve essere il miglioramento della qualità del servizio. Se si lavora su questo si potrà anche andare a chiedere un sacrificio alle famiglie ma non mi sembra corretto sostenere che in ogni caso il pubblico dovrà spendere più di quello che costava adesso l'appalto Sodexho. La Sodexho lavora per avere un utile, il pubblico per il pareggio di esercizio. E anche sulle tariffe si può lavorare molto sulla gradualità di apllicazione in base al reddito. Infine, ma se vogliamo è il principio, è chiaro che bisogna difendere il posto di lavoro di tutti coloro che lavorando al centro cottura».

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