Il Tirreno

Versilia

Fondazione con presidente non più a vita

Belli: lo nomina il consiglio di amministrazione dell'ente pubblico-privato

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 VIAREGGIO. Gestione del premio Viareggio da «trasferire» nelle mani di una Fondazione, pur «restando il Comune proprietario» della manifestazione. È il cuore della proposta consegnata da Aldo Belli, ex assessore alla cultura oggi amministratore della "David Zard Media Group", al sindaco Lunardini. Come da incarico ricevuto.  «Fondazione culturale internazionale», scrive Belli, «atta ad entrare nel sistema delle fondazioni culturali italiane ed europee» e costituita «dal Comune e da altri soggetti pubblici e privati». Il consiglio comunale - è la proposta messa nero su bianco - «dovrebbe deliberare la costituzione della Fondazione dando mandato al sindaco di procedere alla sua materiale costituzione solo dopo aver realizzato l'effettiva disponibilità a partecipare degli altri potenziali soci fondatori. Con l'obiettivo di garantire una disponibilità iniziale di 500mila euro. L'intervento finanziario del Comune rimarrebbe prevedibile in 50mila euro annui».  Il progetto di Belli indica la struttura della Fondazione «retta da un consiglio di amministrazione del quale è presidente il sindaco, composto proporzionalmente dai rappresentanti dei soci fondatori con rappresentanza di maggioranza e minoranza del consiglio comunale in misura da definirsi, puntndo piuttosto all'inserimento di personalità della città e del mondo economico e culturale italiano che contribuiscano a sviluppare la levatura internazionale della Fondazione».  Il consiglio di amministrazione della Fondazione - precisa la proposta Belli - «agisce in piena autonomia, sulla base dello statuto di costituzione approvato dal consiglio comunale» e «nomina il presidente della giuria, il quale - nella sua completa autonomia - nomina i commissari. Il presidente della giuria dura in carica tre o al massimo cinque anni e non è rileggibile. La durata della giuria segue quella del presidente ma i suoi membri sono rieleggibili».  La giuria giudica i libri e aggiudica il premio. L'attività culturale della Fondazione, invece, «è annuale». Tra gli obiettivi, quello di «ricostruire l'intero archivio dele opere premiate e finaliste fin dalla nascita del Premio, in collaborazione con le case editrici e la maggiori biblioteche italiane». Ed infine: apertura alla «letteratura emergente dell'area mediterranea e del web, ai piccoli editori di valore, alla costruzione di un ponte con gli Stati Uniti per l'apertura di un dialogo nel campo dell'arte grafica e contemporanea». D.F.

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