«Vanno rincarate le rette per cambiare la gestione delle mense scolastiche»
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La mensa centralizzata di Strettoia 2 MINUTI DI LETTURA
PIETRASANTA. Più soldi dal Comune ed un "sacrificio" da chiedere alle famiglie. La formula di Rc-Federazione della sinistra, per tornare alla gestione diretta delle mense pubbliche, di certo non metterà tutti d'accordo. «Che una società come la Pietrasanta Sviluppo, il cui cda è insediato da pochi mesi possa garantire un certo servizio, tutto questo con la solita spesa prevista nei bilanci per una multinazionale come la Sodexo, è impensabile, specialmente nella fase di avviamento del sistema». «Occorre dunque la partecipazione degli utenti con un aumento dei buoni mensa e una assunzione di spesa maggiore - continua la nota - nei bilanci dell' amministrazione per consentire alla patrimoniale di sostenere le spese generali di struttura che il servizio comporta. Dando per scontato che il fine non è il conseguimento degli utili propri delle aziende private, ma l'offerta di un servizio importante come la mensa scolastica cui si deve dare la priorità. Chiediamo che sia fatta questa scelta, non solo perché questo è previsto dal programma adottato, ma perché il controllo diretto della Amministrazione sulla Società patrimoniale sarà sempre un valore aggiunto rispetto a quello che si può esercitare sulla gestione di aziende multinazionali private. Al consiglio comunale la società patrimoniale deve rendere conto e assumersi la responsabilità della gestione sulla base però degli strumenti operativi che il Consiglio Comunale stesso potrà e vorrà metterà a disposizione: qualità del cibo, cura maggiore nella preparazione e buona organizzazione del centro cottura, smistamento dei pasti ai plessi scolastici, tempo consentito e professionalità richiesta agli operatori di cucina e amministrativi sono elementi che dipendono dai costi che si intende sostenere per il servizio». Duro il Pdl. «Lombardi & co non hanno fatto altro che ripetere, in ogni sede, che la gestione doveva essere tolta ai privati e riconsegnata all'ente pubblico: bene, che mantengano quanto detto altrimenti se ne vadano a casa. I consiglieri di maggioranza hanno la possibilità di presentare una mozione urgente con cui richiedere un consiglio comunale ad hoc, per riportare tale servizio sotto il settore pubblico. Mozione che impegnerebbe sindaco e Giunta. I consiglieri possono imporre all'amministrazione variazioni di bilancio per poter effettuare tale servizio. La verità è che non erano credibili ieri e non lo sono oggi, pensano solo alla spartizione e alla gestione delle poltrone». Critico anche il Gruppo Misto. «Privato o pubblico a noi poco importa: ciò che conta è il controllo, serio, sulla qualità del servizio. La verità - rilancia Gabriele Marchetti - è che questa maggioranza ha preso un impegno ed oggi, la cittadinanza, giustamente ne chiede conto».
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