Sicurezza
Svincolo sotto le 25 camere
Marco Pomella
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Da hotel a condominio di lusso: l’ex PanoramicL'opposizione attacca: «Perderemo lavoro e metà dei posti letto»
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CAMAIORE. Per gli uni - la maggioranza di centrodestra guidata da Giampaolo Bertola - la variante approvata è un toccasana per il turismo: spariranno i vecchi e cadenti alberghetti, per fare spazio a strutture moderne ed efficienti ed anche a case per i turisti. Per gli altri - l'opposizione di centrosinistra - è l'esatto opposto: la fine della vocazione turistica di Lido. La maggioranza ha fatto, quindi, valere i suoi numeri per approvare la variante per lo svincolo alberghiero. Da oggi, maglie più larghe (ma controlli più attenti); possono dismettere gli hotel sotto le 25 camere (o 15 sui viali a mare) per fare appartamenti. A riassumere la posizione della maggioranza è stato il primo cittadino. Chiaro il suo intervento. «Questa variante - ha spiegato - serve per dare la possibilità, a quelle strutture ormai troppo piccole o inadatte per supportare il turismo dei nostri giorni, di poter chiudere l'attività per farne appartamenti. Servirà, quindi, a far sparire quelle "brutture" che ancora oggi si vedono e che sono un pugno nello stomaco, rispetto alla qualità che offre Lido». Non ci sono, ha detto il sindaco, intenzioni di «fare cassa», semplicemente, quella di «scommettere sulla riqualificazione del nostro territorio». Teoria supportata da tutti i consiglieri intervenuti; da Riccardo Bonuccelli (Pdl) a Fabrizio di Giusto (Psdi), da Simone Frugoni (Pdl) a Claudio Larini (CaG), da Riccardo Bonuccelli (Udc) a Marcello Mancini (Pdl). Diametralmente opposta la visione della minoranza. A dare alcuni dati è stato Cristiano Ceragioli (Pd): «Con questa operazione - ha detto - perdiamo il 50% degli hotel e il 33% dei posti letto. E creiamo un conflitto di interessi, visto che nel 75% dei casi la gestione non coincide con la proprietà degli hotel. Le proprietà decideranno di svincolare, e i gestori si troveranno senza lavoro». Pd (con Alessandro Del Dotto, Simone Leo e Marco Mecchi) e Rc (con Andrea Favilla e Jan Vecoli) hanno definitito questa la «peggiore scelta amministrativa di Bertola». Duro in particolare l'intervento di Leo. «Non andremo a svincolare solo hotel chiusi, ma anche tante strutture funzionanti e che danno lavoro a tanta gente». La discussione (con posizioni inconciliabili tra loro, evidentemente) si è poi arenata, in particolare su due aspetti. La prima: nell'operazione di svincolo e passaggio da hotel ad appartamenti viene concessa la possibilità, al privato, di monetizzare gli standard urbanistici, come i parcheggi. L'opposizione ha contestato questo passaggio, la maggioranza (forte anche del parere dell'avvocato D'Antone presente in aula) l'ha approvata. La seconda: una osservazione della Provincia di Lucca, che chiedeva un quadro conoscitivo degli hotel di Camaiore. Per la maggioranza il quadro conoscitivo è stato inviato, e quindi, l'osservazione in parte accolta. Per la minoranza no, visto che dal documento (come ha ammesso del resto lo stesso sindaco) il numero di camere dichiarate non sempre rispetta quello effettivo. Ma lo stesso Bertola ha assicurato: «Prima di autorizzare gli svincoli, andremo materialmente a contare le camere».
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