Attenzione
Pinete come discariche A Levante e Ponente spazzatura e paura
Simone Pierotti
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VIAREGGIO. Da Ponente a Levante, alla scoperta del degrado nelle pinete cittadine. Di quella al Marco Polo molto si è parlato in questi giorni. In quella di Levante abbiamo trovato di tutto, compresa la carcassa di un motorino, abbandonata. La zona è già tristemente nota per lo stato di desolazione in cui versa ormai da tempo: in via dei Comparini, all'angolo con viale dei Tigli, è ancora steso per terra un semaforo, perfettamente funzionante. È da prima delle vacanze natalizie che si trova in queste condizioni. Poco più in là, nella porzione di verde dietro le case popolari di via Indipendenza, sono stati potati numerosi rami oggi abbandonati al loro destino. Con la primavera che già scalda sbocciano non solo i fiori ma anche altri esempi di scempio delle pinete. Partiamo da un pessimo biglietto da visita: nei pressi di Gommolandia, dove ci sono i salti per i più piccoli, i bidoni della spazzatura traboccano d'immondizia. Magari fossero solo sacchetti, cartacce e lattine: all'ombra dei pini giace al suolo un ombrello rotto, pericoloso. C'è un altro contenitore, poi, che è stato rotto e scoperchiato e, di fatto, è inutilizzabile. Ma il bello deve ancora venire. Nascosta tra le frasche troviamo la carcassa di un motorino al quale è stata portata via (o forse era già stata gettata così?) la ruota anteriore. E poi i frequentatori della pineta la usano a mo' di discarica, gettandovi sopra qualsivoglia tipo di rifiuti. Non è tutto: all'interno della pineta c'è una strada - via delle Viareggine - sulla quale dovrebbe sorgere il terzo lotto dell'asse di penetrazione e che s'incrocia con il viale dei Tigli. Ebbene, ai lati dell'arteria di collegamento tra Viareggio e Torre del Lago sorgono due sbarre che impediscono l'accesso ai veicoli a motore: una di queste, lato monte, è stata sollevata per far passare le ruspe che dovevano potare i rami pericolanti. Ed è ferma in quella posizione perché è stato rimosso - e gettato in mezzo all'erba - il supporto sul quale dovrebbe poggiare la sbarra stessa. Consentendo agli scooter libero transito. Le repliche. In attesa che qualcuno si decida a rimuovere tutta questa sporcizia, non mancano gli interventi sulla questione. Tra questi c'è quello della senatrice Manuela Granaiola (Pd): «Insicurezza e mancata cura di intere zone di Viareggio sono il più chiaro indicatore di un crescente degrado che colpisce la città - scrive Granaiola -. Il protocollo d'intesa con la Prefettura, che prevedeva l'illuminazione, l'installazione di telecamere ed un incremento dei vigili impiegati per il presidio del territorio è rimasto lettera morta. Di pulizia e riordino non se ne parla nemmeno». Il Movimento dei cittadini per Viareggio e Torre del Lago, per voce del coordinatore Massimiliano Baldini, annuncia l'adesione della sua associazione alla protesta indetta da commercianti della pineta di Ponente e Confesercenti per giovedì prossimo davanti al Comune: «L'atteggiamento del sindaco Lunardini - "io sono sempre disponibile" - è irritante - scrive Baldini - se si considera che, dopo tre anni di mandato, alla disponibilità non ha mai fatto seguito alcuna soluzione. L'amministrazione Lunardini ha vinto le elezioni del 2008 promettendo di trasformare Viareggio in una città più pulita e sicura». Ma, prosegue Baldini, questa «è più sporca e più degradata che ai tempi dell'amministrazione Marcucci». Dice la sua anche l'Auser Filo d'Argento, onlus con sede nella pineta di Ponente e visitata più volte dai ladri, attraverso il vicepresidente Guido Mei: «Da molto tempo abbiamo provato a richiamare l'attenzione dell'amministrazione sul crescente degrado in cui versa la pineta. Quello che possiamo considerare uno splendido parco cittadino la sera è buio e perciò deserto. Non c'è vigilanza né controllo».
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