Sicurezza
Viareggio nella lista per l'Unesco
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Il palio di Siena polemica per lesclusione dalla lista per lUnesco Polemiche per l'esclusione del Palio, ora tocca a Parigi decidere
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VIAREGGIO. Ci siamo anche noi, ovvero il Carnevale di Viareggio, nella lista che il ministero dei Beni Culturali ha inviato all'Unesco per inserirsi nella lista dei «patrimoni immateriali dell'umanità». Ora toccherà a Parigi deciderà chi potrà entrare nella prestigiosa lista Onu. In lizza ecco le dieci possibili candidature italiane nella lista dei Beni immateriali come Patrimonio dell'umanità. Solo due di queste verranno proposte all'Unesco; 1) La pizza napoletana e l' arte dei pizzaioli napoletani; 2) La coltivazione dello Zibibbo a Pantelleria; 3) La tradizione dei liutai cremonesi; 4) Le feste delle grandi macchine a spalla (Festa dei Gigli di Nola, la Varia di Palmi, la Faradda dei Candelieri di Sassari, la Macchina di Santa Rosa a Viterbo); 5) Calendimaggio ad Assisi; 6) Carnevale di Viareggio; 7) La Festa dell' Abete di Alessandria del Carretto; 8) Tradizione delle Launeddas di Sassari; 9) Festa dei Ceri a Gubbio; 10) Festa delle Fracchie a San Marco in Lamis in provincia di Foggia. E' noto che la polemica politica sta investendo la decisione di non inserire il palio di Siena. Il motivo sarebbe legato alle posizioni animaliste della ministra del Turismo Brambilla. Viareggio ora si chiede una cosa: l'esclusione del Palio, indubbiamente più importante e noto del Palio, aiuterà il Carnevale ad ottenere il riconoscimento mondiale? A dire la verità anche a Viareggio non c'è grandissimo ottimismo. Immaginando due scelte, si teme moltissimo la pizza, ma anche i liutai cremonesi (da Stradivari ai giorni nostri).
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