Il Tirreno

Versilia

L’incontro Rombi-Napolitano

«Presidente, blocchi il processo breve»

Il presidente della Repubblica, Napolitano
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Il presidente della Repubblica, Napolitano

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 VIAREGGIO. «Presidente Napolutano, perché ha firmato il cavalierato per Mauro Moretti, aministratore delegato di Ferrovie?». Daniela Rombi, presidente dell'associazione "Il mondo che vorrei" che riunisce le vittime della strage del 29 giungo 2009, ha fronteggiato così il presidente della Repubblica. L'incontro, ieri, a Collemaggio (L'Aquila) in occasione del secondo anniversario del terremoto con i suoi disastri causati dalla fame di profitto.  Rombi, al collo la foto della figlia Emanuela Menichetti, morta a soli 21 anni dopo 40 giorni di agonia, ha posto a Napolitano anche la questione del no al processo breve: «Presidente, faccia qualcosa...Perché noi, a Viareggio come a L'Aquila, non potremmo sopportarlo...». Il presidente - racconta Rombi - «mi ha rispsoto che lui "non può più di tanto". Ma noi gli chiediamo comunque di fare attenzione e tenere gli occhi bene aperti».  Sulla questione è tornato a intervenire anche Enrico Rossi, presidente della Regione Toscana: «È un allarme che il Parlamento farà bene a considerare quello lanciato da un gruppo di familiari delle vittime della strage di Viareggio. Sarebbe gravissimo se la corsa al processo breve sacrificasse il diritto di tante persone ad ottenere giustizia per fatti tanto tragici. Noi vigileremo con rigore perchè questo rischio venga scongiurato - conclude Rossi - e mi auguro che lo stesso impegno assumano tutti gli eletti toscani».  Il presidente Napolitano ha assicurato a Daniela Rombi che riceverà i familiari delle vittime al Quirinale.

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