Il Tirreno

Versilia

La storia di Alessandro Pardini, 34 anni, ex consigliere comunale del Pdl

Politico diventerà prete

L.B.
Alessandro Pardini
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Alessandro Pardini

«Sono entrato in seminario: ho fatto la mia scelta»

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 PIETRASANTA. Dai banchi, urlanti, del consiglio comunale ai silenzi che fanno da contorno alle lunghe giornate trascorse in seminario. Dai sogni e le incertezze di un ragazzo di 34 anni alle preghiere che conducono al sacerdozio. Solo un anno fa Alessandro Pardini, consigliere in quota Pdl, parte integrante della maggioranza Mallegni, un passato dalle parti di An, ci sollecitava sui mille temi che ruotano intorno alla vita sociale cittadina: attento, puntiglioso, ironicamente polemico. Una discreta fonte di notizie e segnalazioni. Poi, Alessandro, è scomparso, quasi come fagocitato dalla nuova realtà.  «Ho sempre avuto un rapporto molto intenso con Dio: senza mai ostentarlo, ma frequentando la chiesa, i sacerdoti, le varie iniziative in canonica. A dire il vero già anni fa, con un amico, avevamo cominciato a condividere un certo percorso, ad accarezzare l'idea di entrare in seminario. Amico che oggi, purtroppo, non c'è più. Ma quell'idea non è mai venuta meno, anche se è rimasta forse troppo a lungo inespressa. Così lo scorso mese di ottobre, incoraggiato ed aiutato in questo percorso da Don Marco, parroco della mia Valdicastello, che mai finirò di ringraziare, ho deciso di fare sul serio, di vivere questa esperienza che non so ancora - racconta Pardini - dove mi porterà, anche se l'approdo finale, desiderato, resta quello del sacerdozio».  «Cosa hanno detto i miei? Sapevano della mia vocazione, non hanno potuto che prenderne atto. Gli amici? Ci hanno un po' riso su, scherzato, ma tutti hanno rispettato una scelta che viene dal cuore. Ho lavorato a lungo - dice Alessandro - come operaio all'Ersu: negli ultimi tempi ero in attesa di un reintegro, poi, come detto, ho deciso di dare retta alle mie sensazioni, a quello che sentivo veramente dentro Ho fatto la spola fra Camaiore e la Diocesi di Pisa, dove oggi mi fermo dal lunedì al sabato. È un'esperienza splendida, profonda, di grandi contenuti: studi, ascolti, preghi, leggi e ti confronti. Il seminario è un luogo dove riesci veramente a misurare te stesso, quello che sei e ciò che puoi dare agli altri. Molti vi si accostano per capire, conoscere, altri vanno avanti, continuando negli anni. Ce ne vogliono almeno 6 per arrivare a pensare al sacerdozio: forse un giorno celebrerò la Messa. Questa, quanto meno, è la mia intenzione. Rimpianto per quello che ero? Assolutamente no, anche se non rinnego niente e tutte le esperienze che ho fatto mi sono servite ad essere quello che sono oggi: mi sento felice dentro, anche se non voglio ipotecare il futuro. Vedremo cosa ne sarà di me, di ciò che provo. Di certo ho una gran voglia di dare agli altri e questo dare penso e spero di poterlo manifestare nella mia terra, fra la mia gente».

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