Il Tirreno

Versilia

IL MERCATO DELLA DROGA

Lo riforniscono gli albanesi

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 VIAREGGIO. Un arresto al giorno, negli ultimi mesi, nella pineta di Ponente. A ricordare il dato è il dirigente del commissariato di polizia, Leopoldo Laricchia. Il periodo di Carnevale ha portato in città rinforzi per le forze dell'ordine, ed i risultati non sono mancati. «Abbiamo presidiato la pineta tutti i pomeriggi fino alle 20. Poi, di notte, facevamo gli arresti». A finire nella rete soprattutto cittadini tunisini, quelli che hanno in mano lo spaccio al dettaglio in città. Sopra, il livello medio, quello dal mezzo chilo ai due chili di polvere bianca, invece è in mano agli albanesi. In mezzo c'è una ragnatela di rapporti tra le famiglie italiane "storiche" del mercato dello stupefacente, i fornitori, i "cavallini" delle pinete.  Il vero deterrente - conferma Laricchia - sono gli agenti a cavallo. Che il commissariato conta di poter incrementare. La loro presenza è discreta per i frequentatori del parco cittadino, ma complica la vita agli spacciatori. Il combinato furgone con agenti, poliziotti a cavallo ed unità cinofile, rende la pineta "off limits" per il popolo della dose, inteso come venditori ma anche come acquirenti.  Anche se - e Laricchia lo conferma - commercianti e residenti sollecitano controlli continui ma discreti. Così che i frequentatori del parco e delle attività che vi insistono non vivano la zona come terreno di un confronto-scontro tra "guardie" e "ladri".  Il dirigente del commissariato propone anche un'altra riflessione: «Se gli spacciatori sono tutti finiti in pineta, un motivo c'è. Ed è che nelle piazze sono stati tutti sbaragliati, un po' ovunque. Così, alla fine, si sono ritirati nella porzione di territorio ritenuta più vantaggiosa».  Perché ci sono bosco e buio, ma anche perché facilmente è raggiungibile dagli acquirenti. Molti dei quali minorenni: «Il mercato dell'hashish - sottolinea Laricchia - attira la fascia d'età 16-18, quella che ha meno soldi in tasca per acquistare la cocaina». Cocaina che - sottolinea il dirigente - molti dei consumatori non vivono neppure più come una droga. Ma come uno dei tanti acquisti, al pari della sigaretta. Impossibile non sottolineare che, come avviene per la prostituzione, anche per lo spaccio il mercato è tanto più forte quanti più sono i clienti. Una riflessione dritta al cuore delle famiglie. D.F.

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