Il Tirreno

Versilia

La città si divide sui sei corsi

Simone Pierotti

C'è chi è d'accordo e chi teme l'ampliamento a dismisura della festa

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 VIAREGGIO. I sei corsi mascherati del prossimo Carnevale: una forzatura per qualcuno, un'ottima idea per altri. Commercianti, categorie economiche e addetti ai lavori valutano in maniera diversa l'idea della Fondazione Carnevale di aggiungere un nuovo corso, in notturna e di sabato, ai cinque già prefissati per il mese di febbraio (4 quelli di domenica), rendendo poi gratuita la sfilata del martedì grasso.  Favorevoli. Vicino alla Fondazione Carnevale non solo per la condivisione dei rispettivi uffici all'ultimo piano di Palazzo delle Muse, ma anche negli intenti: Massimo Lucchesi, direttore di Apt Versilia, dà parere positivo a questa idea.  «Molto dipenderà dalle condizioni meteo in cui cadrà, il Carnevale è una manifestazione la cui riuscita è fin troppo legata al bel tempo. Però, in termini generali, mi sembra una buona idea: il corso in notturna ha sempre avuto il suo fascino nell'immaginario collettivo. Andrà promosso adeguatamente: se i turisti lo sanno in tempo utile, potrebbe venirne fuori qualcosa di positivo».  Alessandro Augier, direttore dell'hotel Principe di Piemonte, loda il coraggio di osare: «Non mi stancherò mai di ripeterlo: bisogna innovare. Il martedì grasso gratuito ed un corso aggiuntivo di sabato sera vanno in questa direzione: è una prova, se non funziona siamo in tempo a cambiare».  Eventuali nuovi pacchetti turistici? «Quelli li facciamo ugualmente: se il periodo di Carnevale viene allungato, ancor meglio». Tra i commercianti della Passeggiata manifesta il suo favore Fabio Gentili del DiVino, situato di fianco agli ingressi ai corsi mascherati dal viale Margherita: «Ottima idea, specie quella della sfilata in notturna: non sarebbe male allegarci un concerto. E poi è un'occasione in più che hanno i turisti di fermarsi due giorni qua da noi. Io darei molto più risalto anche ai rioni: andrebbero pubblicizzati meglio ed arricchiti con bande musicali e carrette rionali, altrimenti rischiano di diventare delle sagre a cielo aperto».  Contrari. Qualche dubbio, invece, lo avanza Confesercenti Versilia nella persona del suo segretario, Alessandro Cerrai: «Già quest'anno i risultati del corso di recupero non sono stati brillanti, questo ulteriore allungamento ci lascia perplessi. Il rischio è di slegare i corsi mascherati dal resto della manifestazione, di appesantirla e, in seconda battuta, di impoverirla. Insomma, i risultati economici potrebbero non essere quelli sperati. Non sarebbe, semmai, il caso di riempire e valorizzare la settimana che va dal giovedì al martedì grasso?».  Parla, poi, di forzatura Piero Bertolani, titolare dei negozi Centro Sport che avevano sponsorizzato i braccialetti per le contromarche: «Giusto fare il Carnevale, però non capisco come mai si voglia dilatare la manifestazione in tempi di crisi. Sembra che il celebre slogan di un vecchio candidato a sindaco, "Carnevale tutto l'anno", diventi realtà. Ci vorrà una riunione fra gli operatori economici per capire il da farsi: questa festa attrae solo i turisti "mordi e fuggi", mi dicono gli albergatori che non riescono a vendere pacchetti turistici. E poi per noi è una rimessa, dato che rimaniamo chiusi pur avendo una certa quantità di spese fisse all'anno. E allora che facciamo, per far quadrare i conti non si fanno lavorare i negozi della Passeggiata?».

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