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Versilia

La sinistra dice no ad altri svincoli per gli alberghi

Uno scorcio del lungomare di Lido
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Uno scorcio del lungomare di Lido

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LIDO. Un danno per il turismo, un danno per il lavoro, un danno per il territorio. Non ha dubbi l'opposizione consiliare sul voto che questa sera darà alla proposta di modifica della variante per lo svincolo alberghiero. Rc, Pd e Pdci sono pronti a votare contro. Ma anche Fli avverte: «Il nostro voto non è scontato».  Le osservazioni in discussione prevedono maglie più larghe, perché un albergo possa trasformarsi in appartamenti.  Nella fascia più a mare (rispetto viale Colombo) potranno svincolarsi (se le norme passano) non più gli alberghi sotto le 12 camere, ma quelli sotto le 15. Nella fascia più a monte (da viale Colombo verso l'Aurelia) non più sotto le 20 camere, ma sotto le 25.

Il che significa che rientrerebbero tra gli hotel potenzialmente svincolabili altre 7 strutture (in tutto diventerebbero 44).  Ma l'opposizione di centrosinstra promette dura battaglia.  «Una politica tutta sbagliata - dice Jan Vecoli, capogruppo di Rifondazione - perchè a fronte di dati in crescita per il turismo della nostra costa, questa è un'operazione che diminuisce i posti letto e determina la perdita di posti di lavoro. Senza considerare, che nella stragrande maggioranza dei casi la proprietà di un hotel non coincide con la gestione; a perdere il lavoro saranno anche tante famiglie che gestiscono piccole e medie strutture».  Contrario anche Giuliano Pardini (Pdci). «Ma siamo matti? La Provincia ci dice che da noi c'è un boom di turisti e noi tagliamo i posti letto? Semmai, andrebbero incentivate - dice - quelle strutture che decidono di restare aperte».

Parla di politica «poco lungimirante» anche il Pd. «Di fronte alla crescita di presenze turistiche - dice il segretario Alessandro Del Dotto - questa è una scelta senza senso. Dovremmo proteggere le categorie che danno lavoro, non vessarle e metterle alle strette. Per sanare dei buchi di bilancio si permette lo svincolo degli hotel, e si dà la possibilità di monetizzare tutti i parcheggi. Così, tra qualche anno, che faremo? Saremo costretti a consumare altro territorio per costruire hotel? Oppure, rinunciamo alla vocazione turistica?».

Ma l'amministrazione Bertola per far passare questo provvedimento dovrà guardarsi anche dal "fuoco amico", e forse dovrà presentarsi al gran completo in consiglio comunale, per evitare qualche scherzetto.  Parla chiaro Sandro Frugoni, Fli. «Nessuno ci ha coinvolti in questa discussione. Ascolteremo - dice - con attenzione la pratica illustrata dal sindaco, poi decideremo. Partiamo senza preconcetti, ma il nostro voto non è affatto scontato. Molto dipenderà da una cosa: capire dove vanno a finire gli oneri e la monetizzazione di questi svincoli alberghieri». E l'Udc? Imprevedibile, ultimamente, il partito di Casini: vedremo stasera quale sarà la loro scelta.

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