Il Tirreno

Versilia

Pubblicità, le regole nuove

Donatella Francesconi
Impianto pubblicitario in Passeggiata
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Impianto pubblicitario in Passeggiata

Le categorie chiedono il rinnovo automatico degli impianti fissi

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VIAREGGIO. Piano generale degli impianti pubblicitari, l'attesa cresce ma i tempi per l'approvazione sembrano ancora lunghi. Ieri mattina, un ennesimo passaggio in commissione attività produttive, ha portato ad ulteriori modifiche. Anche sulla base di alcune richieste delle categorie. Categorie che nella mattinata, prima della riunione della commissione, hanno incontrato il presidente della stessa, Eugenio Vassale (Pdl) e la consigliera del Pd, Chiara Romanini.  Tra le questioni più delicate c'è quella del rinnovo delle autorizzazioni per le pubblicità permanenti (articolo 10 del nuovo Piano). La proposta degli uffici comunali prevedeva la possibilità di rinnovo «per una sola volta» e per un periodo massimo di tre anni. La commissione ha proposto di togliere la dicitura "una sola volta".  Una soluzione che non ha convinto il consigliere del Pdl, Massimo Bolognesi, che ha argomentato: «Così facendo va a finire che il bando non lo fai mai, in quanto c'è un rinnovo automatico. È una scelta politica: vogliamo che lavorino sempre gli stessi?».  Su questo, come su altri aspetti delicati, la commissione ha concluso di confrontarsi nuovamente con gli uffici e dotarsi di un parere "pro veritate" chiedendolo all'ufficio legale del Comune.  Tra i punti sui quali i consiglieri ed il presidente Vassalle si sono soffermati, anche la natura degli impianti pubbliciatri temporanei, quali ad esempio totem, plance, ma anche le lavagnette utilizzate da locali e ristoranti per promuovere l'offerta del giorno. Il Piano prevede che questo tipo di impianti non possano essere utilizzati per pubblicità di natura commerciale, ma solo per manifestazioni e spettacoli, la cui promozione è appunto temporanea in quanto legata alla durata limitata dell'evento.  La commissione si è dichiarata favorevole ad estendere la possibilità di utilizzo anche ai fini commerciali ma - è stato chiarito - si stabilisca un modello di impianto compatibile con le esigenze di decoro urbano. Così come - ha sottolineato il presidente Vassalle - ha fatto ad esempio il Comune di Pisa «che ha spedificato dove possono essere installate e di che tipo debbano essere».  Tra le richieste dei pubblicitari, anche quella di poter disporre di dimensioni più grandi per i totem: tre metri per tre l'esigenza portata all'attenzione della commissione che, però, è rimasta ferma sulla misura fissata dagli uffici, due per due.  Infine, che fare della barca che dal mare rimbalza i messaggi pubblicitari lungo tutta la spiaggia. Una vera e propria tradizione che dovrà però osservare il periodo "no rumore" fissato tra il dopo pranzo ed il primo pomeriggio. Con rilascio, da parte della Asl, della prescrizione relativa ai decibel che possono o non possono arrivare sulla riva.  Per la pubblicità acustica in Passeggiata, invece, l'autorizzazione c'è ma solo - così il nuovo Piano - per Carnevale, Pasqua e Natale.

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