Sicurezza
Incarico a Belli, ritiro in vista
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La premiazione delledizione 2010 Costagliola: comunque finisca, il progetto resta
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VIAREGGIO. «Comunque vada la riunione della commissione cultura con i capigruppo, argomento all'ordine del giorno il futuro del Premio Viareggio, è confermata per venerdì». A parlare è l'assessore Ciro Costagliola, in quella che è stata la giornata convuulsa delle possibili decisioni intorno alla determina firmata dal dirigente alla cultura, PierNello Martelli, con la quale nel gennaio di quest'anno è stato dato all'ex assessore Aldo Belli un incarico - al costo simbolico di 1 euro - per rivisitare la manifestazione letteraria simbolo della città. Chi si aspettava di trovare nel lavoro di Belli quattro chiacchiere di amici al bar, ha dovuto ricredersi quando si è rovato tra le mani un progetto vero e proprio, con nomi e cognomi di presidenza e giuria, nonché l'analisi economica e legale del da farsi. Una scelta che ha scatenato la reazione dell'attuale presidente del Premio Viareggio, la professoressa Rosanna Bettarini, ed ha esposto l'amministrazione comunale ad annunciati contenziosi legali. Fatto sta che ieri mattina lo stesso Martelli sembrava propendere in un ritiro della determina, in autotutela. «Se sarà ritirata - commenta Belli - nulla toglie che Belli abbia presentato un progetto». Ritirare o non ritirare la determina di incarico - contin ua l'assessore alla cultura - sarà argomento della riunione di Giunta che si tiene questa mattina a Torre del Lago, prima di una serie di passaggi che l'amministrazione Lunardini ha avviati nei quartieri della città: «Sul tavolo c'è la verifica dell'atto formale», conferma Costagliola. «Ma comunque vada, Belli ha lavorato su un incarico. Non poteva certo sapere dei possibili vizi di forma...». Ed il progetto presentato, comunque vada, «è un'idea». La partita rischia di finire uno a zero per il direttore generale del Comune, Edorardo Rivola, che si è opposto da subito al rinnovamento del premio in chiave Costagliola. E l'assessore alla cultura ne approfitta per togliersi il classico sassolino: «Si dice che a Viareggio non si fa niente...Ecco, io credo che bisogna avere coraggio. Anche nel cercare di capire se sia possibile riformare il Premio letterario e per quali strade». Attendendo la commissione di venerdì si fa sentire il Partito democratico che chide un'audizione del presidente Rosanna Bettarini così da far luce nel «percorso accidentato» che ha portato alle polemiche degli ultimi giorni. D.F.
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