Il Tirreno

Versilia

«Aboliamo la Fondazione»

Luca Basile
<strong>L’EX.</strong> Massimiliano Simoni ex presidente della Versiliana
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L’EX. Massimiliano Simoni ex presidente della Versiliana

Simoni: «Anche per assumere deve fare un bando»

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PIETRASANTA. «La Versiliana, intesa come Fondazione, deve essere chiusa. E le competenze sul Festival devono tornare nelle mani dell'assessore alla cultura e del dirigente di settore».  Le parole di Massimiliano Simoni, ex presidente della stessa Versiliana e ancora del Pucciniano, aprono un nuovo ed inaspettato fronte sul domani della manifestazione.  «Tutte le Fondazioni a partecipazione, così com'erano state pensate, alla luce della nuova normativa, non hanno più alcun senso. In sostanza sono diventate delle vere e proprie emanazioni dell'ente pubblico: questo significa che se prima potevi agire come un soggetto privato oggi sei chiamato ad adempiere a tutta una serie di procedure obbligatorie similari a quelle del Comune o della Provincia.

Un esempio? Le assunzioni: in questa fase ti devi affidare ad un vero e proprio bando se vuoi sostituire qualcuno o ancora incrementare la pianta organica. In caso contrario sei soggetto a contestazioni e ricorsi: la presa di posizione del capogruppo del Pdl Alberto Giovannetti, sull'argomento, è quindi più che legittima. Ma potrei farne altri di esempi - continua Simoni -: prendiamo il bar all'interno del parco. La normativa precedente consentiva alla Fondazione di affidare la gestione anche tramite una trattativa privata, quella attuale no. Come a dire che servono gare, graduatorie, bandi ad hoc, tutte procedure che rendono di fatto superflua, se non dannosa, la presenza della Fondazione perché è venuto meno il presupposto di partenza. Modificare lo statuto, come invoca Nicolai, per essere chiari, non serve a niente. Il sindaco Lombardi affronti subito la questione, prima che la situazione diventi ancora più delicata con ripercussioni sul futuro del Festival», precisa Simoni che poi replica allo stesso Nicolai. 

«Premesso che il sottoscritto in busta paga percepiva, ogni mese, 2780 euro e non 54 mila euro lordi annui, definire 'catastrofica', come ha fatto Nicolai, la situazione economica che ha ereditato in Versiliana dalla precedente gestione, mi sembra affermazione fuori luogo. In risposta potrei dire che quando subentrai a Nicolai, al Festival Pucciniano, urgevano, per fare quadrare i conti, 1 milione e mezzo di euro: non andai a lamentarmi sui giornali, ma cominciai a lavorare per recuperare questi soldi, tramite i Ministeri di riferimento. Con ottimi risultati. Magari Nicolai - aggiunge Simoni - poteva anche sottolineare il fatto che dal Fus - Fondo unico dello spettacolo, ndr - la Fondazione Versiliana riceverà 90 mila euro: in sostanza quanto richiesto, caso più unico che raro nel panorama italiano. E questo come riconoscimento della qualità del cartellone di appuntamenti del 2010. A conferma della bontà del nostro progetto culturale».

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