Sicurezza
Gaia, via alla privatizzazione
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Lazienda dellacqua apre ai privati Inviate le lettere d'invito alle aziende del settore idrico A bando il 49% della società dell'acqua. Proteste per le bollette
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VIAREGGIO. Primo atto della privatizzazione di Gaia: sono partite le lettere d'invito alle più grandi aziende del settore d'Italia e d'Europa, invito a manifestare l'interesse a partecipare al bando per il 49% della società di gestione del servizio idrico. La procedura di gara è dettata dalla normativa europea: in sostanza, i colossi del settore (A2A, Hera e così via) avranno modo di visionare alcuni dei dati principali della società e dovranno manifestare il loro interesse a partecipare alla gara ristretta. I parametri delle società invitate sono anche questi prefissati: superare un tot di giro d'affari, essere nel settore da anni, insomma, dare garanzie di solidità. Il 49% messo sul mercato porterà nelle casse di Gaia dai 20 ai 25 milioni di euro, forse più. Domanda d'obbligo: e se a giugno passa il referendum sul no alla privatizzazione? È evidente che in quel caso la "palla" passerà al Parlamento che dovrà decidere se stoppare le procedure già partite sulla base della normativa vigente, come questa, o se gli iter avviati possono andare a compimento. Vedremo. Per ora, come ampiamente previsto, la gara è partita. Per quanto riguarda invece il dettaglio del bando vero e proprio, è tuttora in fase di messa a punto. Mercoledì lo vedranno i sindaci, ci sarà anche da approntare i patti parasociali, e anche l'Ato dirà la sua. Certamente, se poi fosse stoppata la privatizzazione, si aprirà la partita di dove trovare quei 20-25 milioni apportati dal privato. Nei giorni scorsi i segretari delle Camere del lavoro di Massa, Lucca e Pistoia, avevano scritto una lettera aperta ai rispettivi sindaci. Chiedendo loro di intervenire affinché l'azienda idrica decidesse lo stop all'avvio della privatizzazione proprio nell'attesa dell'esito del referendum indetto in difesa della acqua pubblica. Nell'attesa della "grandi" scelte, a Viareggio aumenta la protesta dei cittadini che, proprio in questi giorni, si sono ritrovati bollette dell'acqua pesanti in quanto l'azienda pubblica, presieduta dall'avvocato Ermindo Tucci, ha caricato per intero e tutti insieme i conguagli relativi a tre anni fa (2008). C'è da giurare che più di un cittadino, con o senza le associazioni dei consumatori, decida di fare ricorso. Al grido di «non è certo colpa nostra se Gaia nel 2008 non è riuscita, per fatti suoi, ad applicare gli aumenti decisi allora da Ato».
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