Attenzione
I costi del Festival. Neanche un euro al presidente, 38mila al direttore artistico
Nicolai pronto a lasciare
L.B.
◗
ZERO EURO. Manrico Nicolai presidente della Fondazione Versiliana «La Versiliana deve avere un'altra struttura»
2 MINUTI DI LETTURA
PIETRASANTA. «Alla voce compensi per diversi incarichi, alla fine, risparmieremo circa 35 mila euro: 97 mila euro contro i 132 mila del 2010. Un buon punto di partenza, vista la catastrofica situazione economica della Fondazione che abbiamo ereditato». Parole di Manrico Nicolai, presidente della stessa Fondazione Versiliana, che entra nel dettaglio delle diverse retribuzioni. «Il direttore artistico Luca Lazzareschi ha un contratto, dalla durata triennale, che prevede un'indennità annua lorda di 38 mila euro. Il precedente direttore (Simone Martini, ndr.) ne percepiva circa 28 mila euro, più un pacchetto di spese di ospitalità pari a 5,670 euro. Per quanto riguarda il settore del Caffè dei Bambini, che vedrà il ritorno di Massimo Pasquini, la gestione complessiva ci costerà, compresi i vari cachet extra, sui 30 mila euro, contro i 38 mila euro, cachet esclusi, della scorsa edizione. A proposito dei conduttori, nel 2010 fu pagato un importo complessivo di 47 mila euro, quest'anno, anche se siamo in attesa di mettere sotto contratto coloro che abbiamo già contattato, pensiamo di spendere 10 mila euro in meno. I 3 membri del consiglio di gestione - Franco Casini, Jacopo Cappuccio, Gian Maurizio Coluccini - percepiscono 30 euro a seduta. Per quanto riguarda le assunzioni a tempo determinato, tirate in ballo di recente in un'interpellanza dal Pdl, si tratta di persone individuate da una forte esperienza professionale passata, con curricula adatti a ruoli da ricoprire: redazione Caffè, segreteria di presidenza, comunicazione, ufficio stampa e segreteria artistica» - precisa Nicolai, che poi punta l'indice contro la struttura attuale chiamata a gestire «un'impresa, quale è oggi la Versiliana, che propone un movimento economico, immobili esclusi, di 1 milione e 700 mila euro. Struttura assolutamente inadeguata alle competenze da assolvere e al ruolo, significativo per la città, rappresentato dal Festival. Non può bastare un presidente che, a titolo onorifico, come il sottoscritto, si assume responsabilità ed impegni che spetterebbero, a mio modo di vedere, a un'altra figura. La soluzione? Lo dico da mesi: il consiglio comunale deve farsi carico di questa situazione e modificare lo statuto, inserendo una figura operativa. Può essere un direttore assunto attraverso un bando o non so cosa, però la questione va affrontata. Se così non sarà, a rimetterci sarà la nostra manifestazione. Per quanto mi riguarda non potrò che riflettere di conseguenza, anche se abbandonare l'incarico, con la stagione di appuntamenti in arrivo, non è certamente cose semplice». Parole chiare; la missiva al sindaco Lombardi e alla coalizione di maggioranza non si presta a troppe interpretazioni.
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
