Il Tirreno

Versilia

Sanità. Se ne discuterà a breve a Firenze. E si dice no ai tagli su cardiologia

Il Pd tira le orecchie alla Regione «Pochi soldi al nostro ospedale»

<b>REGIONE.</b> L&#146;assessore alla sanit&agrave; Scaramuccia (a sx)
◗
REGIONE. L’assessore alla sanità Scaramuccia (a sx)

2 MINUTI DI LETTURA





 VIAREGGIO. Più soldi dalla Regione per la sanità della Versilia. E un chiarimento immediato sulla questione del reparto di cardiologia dell'ospedale. Il Partito democratico prende in mano la delicata questione dei tagli. E presenta una proposta da discutere nel corso della commissione regionale sanità che si riunirà a giorni.  La questione sta tutta nella quota pro capite, cioè nei soldi che Firenze eroga all'Asl 12 per ogni utente versiliese. Una delle più basse a livello regionale.  A presentare la proposta sono stati il segretario del Pd versiliese Alberto Corsetti, il sindaco di Pietrasanta Domenico Lombardi, il vicesindaco di Seravezza Roberta Lombardi e l'assessore al sociale di Massarosa Simona Barsotti.  «Chiediamo con forza - si afferma - per mantenere l'elevata qualità raggiunta dal servizio sanitario locale, che la Regione tenga conto - nell'assegnazione della quota capitaria - della forte incidenza del fenomeno turistico e della particolarità di questa area territoriale».  Si chiedono più fondi per ogni cittadino residente, anche nel rispetto degli standard medi della Toscana. «Nel 2009 Grosseto ebbe una quota pro capite di 1.655 euro, la media toscana è di 1.639, la nostra quota è stata di 1.457 euro - afferma il Pd - Attualmente la Versilia è penalizzata in questo calcolo risultando, su dodici Asl, la penultima delle zone per quota di finanziamento».  Oltre alla questione dei fondi, già sollevata più volte dal dg dell'azienda sanitaria Giancarlo Sassoli come una possibile cura per evitare tagli di servizi, il Pd punta l'indice sul reparto di cardiologia. Un settore importantissimo visto l'alta mortalità in zona per malattie cardiovascolari, e su cui si sono sentite numerosi voci a proposito di rischi di riduzioni e accorpamenti, peraltro sempre smentite dall'Asl.  «Un capitolo a parte - affermano aggiunge - lo merita la questione relativa alla dotazione del reparto di cardiologia. Siamo l'unica Asl sprovvista della sezione emodinamica: la definizione di questa sezione deve essere definita attraverso un accordo di area vasta».  L'intervento del partito, però, si conclude con una considerazione: le Asl devono essere accorpate. «Il sistema sanitario regionale complessivo - conclude il Pd - ha necessità di una seria revisione attraverso un percorso che porti, senza diminuire i servizi ai cittadini, ad un accorpamento delle aziende sanitarie». M.T.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Gioco

Superenalotto, i numeri vincenti di oggi – Jackpot da 41,9 milioni di euro

di Redazione web