Toscana
Criminalità, Lunardini scrive a Maroni e chiede più forze dell'ordine
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Carabinieri davanti allospedale dopo la rapina Sopra: polizia municipale in pineta Dopo la rapina all'ospedale: un fenomeno allarmante che va represso e prevenuto prontamente
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VIAREGGIO. «La rapina all'ospedale è un fatto he desta allarme...Ma ci si rende conto: avevano una pistola in mezzo a tutta quella gente!». Il sindaco Lunardini, il giorno dopo il fatto che suscitato paura e sconcerto, ha scritto al ministro dell'interno, Roberto Maroni. Raccontando l'accaduto e segnalando «un quadro di forte allarme progressivamente crescente tra i concittadini». Allarme, scrive Lunardini al ministro, «progressivamente crescente tra i concittadini. Una preoccupazione che come sindaco mi trovo a condividere». Lunardini non vuole creare allarmismi facili e al ministro lo scrive chiaramente. Ma non intende chiudere gli occhi: «Tali episodi criminosi, ancorché relativamente isolati, debbono - per ovvi motivi di corretta prudenza - essere considerati segnali di allarme per un fenomeno che se non prontamente represso e prevenuto potrebbe divenire cronico e causa di profondo disagio sociale». Il sindaco chiede al ministro Maroni «una particolare attenzione per Viareggio e per la Versilia. Un'attenzione che si traduca anche e soprattutto nell'invio di personale alle locali forze dell'ordine. I cui organici, alle luce delle modificate condizioni territoriali, necessitano a mio avviso di urgente adeguamento». Certo, Viareggio e la Versilia restano un'isola felice rispetto ad altre relatà più grandi, anche in Toscana. Ma proprio a Viareggio, nelle ultime settimane, il fenomeno delle rapine - anche a mano armata - è tornato a farsi insistente. Mentre resta tutto aperto il problema dello spaccio nella pineta di Ponente. Problema che non si risolve certo con l'arresto alla spicciolata di una manciata di pusher di piccolo calibro legati alle famiglie storiche di immigrati che in città gestiscono il traffico di stupefacenti. La situazione in via Fratti e dintorni viene denunciata come insostenbile da residenti e frequentatori delle pineta. Che indicano luoghi e fatti precisi, non semplici "percezioni" di insicurezza. «Ho fatto un giro in via Fratti due notti fa - racconta il sindaco - ed io stesso ho potuto rendermi conto che la zona non può essere vissuta come sicura».
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