Il dolore
Caso Mover in Procura
Donatella Francesconi
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Il caso della assunzioni Mover finisce in un esposto Assunzioni, gli esclusi si sono rivolti agli avvocati
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VIAREGGIO. Assunzioni alla Mover, il caso finisce in Procura. Con un esposto che in settimana sarà depositato dagli avvocati Gabriele Dalle Luche e Gabriella Benedetti. A nome e per conto di quattro tra i candidati rimasti fuori dalle assunzioni a tempo indeterminato. Ieri mattina li abbiamo incontrati, nello studio dell'avvocato Dalle Luche, decisi a dare battaglia per difendere il proprio diritto al lavoro. Tutti ultra trentenni, con carichi familiari anche importanti come si conviene all'età, e tutti componenti di quella graduatoria formata dai sedici vincitori del concorso da 400 candidati organizzato dall'ex presidente di Mover, Gigi Sugliano. Sedici vincitori che, a fine 2010, si sono giocati - in un concorso solo interno all'azienda dei parcheggi - sei posti di lavoro a tempo indeterminato e 4 solo per il periodo estivo. «La prima obiezione - spiega l'avvocato Dalle Luche - è relativa al raffronto tra gli esiti delle due selezioni. Tra i clienti che mi hanno incaricato di portare il caso all'attenzione della Procura, per esempio, alcuni si piazzarono ai primi posti di quella graduatoria ottenuta da un concorso, aperto a tutti, e tanto partecipato. Bene, oggi - nell'esito della selezione interna - li ritroviamo, dopo appena un anno, all'ultimo gradino. Tenendo conto che si tratta - come si evince dalla precedente graduatoria che teneva conto dell'anzianità di servizio, a differenza dell'attuale - di persone con un consistente punteggio derivante da esperienza lavorativa nel settore». Non solo. Chi si è piazzato un anno in testa alla graduatoria, nella selezione solo interna ha ottenuto mediamente punteggi più alti dei vincitori in quasi tutte le altre prove, tranne che nei quiz. Dove la differenza è pesante tra chi ha vinto e chi no. Ma altrettanto pesante è la differenza - continua il legale - di esperienza lavorativa: «Tanto che tra i vincitore della selezione interna troviamo chi ha un punteggio di 1,80 nel concorso dell'anno precedente contro i 20 punti di chi oggi troviamo agli ultimi posti». Insomma, è l'argomentazione dell'avvocato, «in otto mesi solo in Mover chi oggi si è aggiudicato un posto a tempo indeterminato è riuscito ad imparare tutto e di più, tanto da avere la meglio su colleghi dall'esperienza lavorativa di tutto rispetto». L'attenzione dei legali si punta anche sulla commissione del concorso interno di fine 2010: «Il presidente era Riccardo Cima, commercialista della Mover; il secondo membro ci risulta fosse la sua segretaria; alle prove è stato sempre presente il presidente di Mover, Enzo Lombardi». In realtà il terzo membro della commissione era Teresa Caccavale, dipendente comunale in forza all'ufficio di Edoardo Rivola, direttore generale del Comune di Viareggio e presidente dei revisori dei conti del Comune di Camaiore, intorno alla cui amministrazione gravitano a vario titolo cinque dei sei assunti a tempo indeterminato.
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