Il Tirreno

Versilia

«Sono stato colto di sorpresa»

Cla.Ve.
<b>OBIETTIVO DEI BANDITI.</b> Le macchinette per il pagamento dei ticket nell&#146;atrio dell&#146;ospedale &laquo;Versilia&raquo;: erano appena stati svuotati
◗
OBIETTIVO DEI BANDITI. Le macchinette per il pagamento dei ticket nell’atrio dell’ospedale «Versilia»: erano appena stati svuotati

Parla l'uomo aggredito: «Si è svolto tutto in un attimo»

2 MINUTI DI LETTURA





 LIDO. Ha un grosso cerotto sulla testa. È il segno tangibile di quei lunghi attimi di terrore che Giulio Del Bianco, trentasei anni, nativo di Viareggio ma residente a Camaiore, conserverà per sempre nella sua mente. Seduto al pronto soccorso dell'ospedale «Versilia», Giulio - che per conto della ditta per la quale lavora ha il compito di svuotare le macchinette per il pagamento dei ticket sanitari - non ha molta voglia di parlare. E, soprattutto, non vuol farsi fotografare. «Con il lavoro che faccio, meglio che non conoscano il mio volto...»  Qualcuno, però, il suo volto lo conosce bene. E, soprattutto, conosce bene le sue abitudini. «Chi mi ha rapinato, evidentemente mi deve aver pedinato. Osservando i miei movimenti». E potendo così studiare un piano dettagliatissimo.  «Mi hanno preso di sorpresa. Stavo portando in banca il denaro che avevo appena prelevato dalle macchinette dei ticket nell'atrio. È un percorso di pochi metri. E non mi aspettavo che mi tendessero un agguato proprio lì, di fronte alla filiale della Cassa di risparmio di Firenze, a quell'ora e in mezzo alla gente». La sorpresa, però, è durata giusto un attimo. «Quando uno dei due mi ha avvicinato ed ha cercato di strapparmi lo zainetto con il denaro, ho reagito, me lo sono portato al petto. È a quel punto che ha messo la mano alla tasca, ha estratto una pistola e mi ha colpito in testa con il calcio. Una botta fortissima, che mi ha ferito alla testa (al pronto soccorso gli sono stati applicati un paio di punti, mentre la Tac ha dato esito negativo, ndr)».  Di quei volti non ricorda nulla. «Si è svolto tutto così velocemente che non ho avuto modo di guardarli bene in volto. Erano giovanissimi, questo sì. E probabilmente erano italiani. Hanno pronunciato solo poche parole, ma non mi sembravano stranieri. Anche se su questo potrei anche sbagliarmi».

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Sicurezza

Massa, tre rapine in due ore in centro: arrestati due giovanissimi

di Redazione Massa