Sicurezza
Niente soldi per il premio di poesia
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PREMIO POESIA. La giuria del Camaiore e sotto il fondatore Francesco Belluomini Il sindaco Bertola: «Costa 80mila euro: lo faremo il prossimo anno»
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CAMAIORE. L'edizione 2011 del Premio di poesia Camaiore salta. La preoccupazione di molti appassionati e degli organizzatori si trasforma in realtà. Giovedì pomeriggio il consiglio comunale ha approvato il bilancio dell'anno in corso. E in bilancio la voce relativa all'impegno di spesa per il premio non c'è. È la nostra redazione a dare la notizia alla signora Rosanna Lupi, segretaria del Premio e moglie del presidente e fondatore Francesco Belluomini. E stenta a crederci. «Non è possibile - dice Rossana Lupi - che il premio non si tenga. Fino a qualche giorno fa la segreteria generale del Comune rispondeva, a chi ne faceva richiesta, che il bando sarebbe stato pubblicato a breve. E il sindaco, col quale da tre mesi cerchiamo un appuntamento, ci aveva garantito si sarebbe svolto». Rosanna Lupi è scossa dalla notizia, anche se attende conferme ufficiali per prendere posizione. «Qualche anno fa - ricorda - con mio marito decidemmo di "regalare" il premio al Comune. Negli ultimi anni è stato un crescendo di successo e prestigio. E per questa edizione, nonostante il bando non c'era ancora, erano arrivati diversi volumi, compresi quelli di importanti poeti americani. Non è possibile annunciare che il premio non si terrà, ad aprile inoltrato. Questa è una manifestazione di primo piano, che ha portato in alto il nome di Camaiore, e che ha diffuso la cultura della poesia. Non si può farlo saltare, per nessun motivo. Qualche giorno fa abbiamo anche avuto una menzione dall'Unesco». Ma evidentemente, in Comune la pensano diversamente. Il sindaco Giampaolo Bertola non potrebbe parlare più chiaramente. «Il premio poesia - dice - nel 2011 non ci sarà. Era nato biennale, e così ritornerà. Nel 2012 garantisco che l'edizione si svolgerà regolarmente». La scelta, di sicuro sofferta, per il sindaco è stata una necessità. «I tagli in finanziaria colpiscono gli enti locali. C'era il rischio - dice Bertola - di dover tagliare le spese per l'istruzione, o per il sociale. A questo punto non posso far altro che tagliare gli 80 mila euro circa, necessari per il premio letterario. Mi spiace, ma non posso certo spendere per una manifestazione e poi lasciare a piedi chi ha problemi di carattere economico o sociale». M.P.
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