Il Tirreno

Versilia

«Sociale, troppi furbi»

Donatella Francesconi
In attesa di intervenire
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In attesa di intervenire

L'assessore Fantoni: redditi alti e casa popolare

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 VIAREGGIO. «Ci sono persone in carico al servizio sociale da generazioni, case popolari che una volta assegnate diventano di proprietà, molte delle persone che vi abitano ricevono anche un contributo economico perché hanno reddito inesistente ma un tenore di vita molto alto». Si accalora, l'assessore al sociale Vittorio Fantoni, davanti al pubblico che affolla la sala del consiglio comunale per la seduta dedicata alla questione "bollente" degli interventi sociali che il Comune è chiamato a garantire.  «Deve essere rafforzata la linea del controllo - continua Fantoni - ma i risultati ad oggi non sono mancati». Risultati che - se ci sono realmente - però non sono mai stati resi noti dalla Giunta Lunardini, è stato sottolineato, in carica ormai da tre anni.  Progetti, non denaro.Il tema ritorna nella relazione che il sindaco Lunardini ha preparato per l'occasione: «Il sostegno monetizzato, magari con l'assegno del minimo vitale, come è stato negli ultimi dieci anni nel nostro comune finisce per depotenziare e soprattutto prosciugare le risorse. Un sistema di sostegno di questo tipo rischia di avere il fiato corto. È difficile compito della politica quello di assistere tutti quei percorsi che permettano di rallentare il circolo vizioso di maggiore spesa-maggior bisogno, trasformandolo - progressivamente e senza strappi - in un circolo virtuoso di maggiori investimenti-maggiore indipendenza». La sfida «difficilissima», spiega il sindaco, è quella della «costruzione di percorsi diversi. Che, sulla falsariga di quanto sopraesposto, possano progressivamente trasformare, laddove possibile, questa forma di contributo monetario passivo in risorsa, al contrario, attiva per i beneficiari e la comunità tutta».  La protesta dei sindacati.In una sala affollata di associazioni di volontariato e persone alle prese con l'arte di far quadrare il bilancio o di trovare il denaro necesario per avere un tetto sulla testa, la risposta alle intenzioni dell'amministrazione comunale è arrivata dal documento dei sindacati. «Il sostegno economico fa parte di un programma che deve avere caratteristiche sociali prima che assistenziali, rispondere ad obiettivi di recupero delle situazioni di emergenza attraverso un percorso di reinserimento sociale. E, per fare questo, ha bisogno di risorse certe sui cui fare programmazione». Così non è: «La situazione che si presenta oggi - hanno detto chiaramente Cgil Cil e Uil - è l'esatto contrario. Ed il Comune di Viareggio è l'unico che non ha concretizzato nel 2011 incontri per rinnovare l'accordo in materia di interventi sociali, salvaguardia dei redditi più bassi, sostegno ai lavoratori colpiti dalla crisi».  Imprenditori, ora dovete dare.A proposito di risorse, l'assessore Fantoni ha colto l'occasione per tornare in sella ad un suo vecchio cavallo di battaglia: «È auspicabile che gli imprenditori di questa città cambino atteggiamento, capendo che non si può solo prendere ma, nel momento del bisogno, bisogna anche dare. Riflettete, cari imprenditori: ora è venuto il vostro turno».  La casa. Non c'è emergenza sociale più vera, a Viareggio, di quella relativa alla casa. Prezzi degli affitti alle stelle e crisi economica hanno acuito un problema ormai quasi trentennale. Nel fare la fotografia della situazione, uno spunto di riflessione è arrivato dall'assessore Lucia Accialini: «Sono stata in Regione e mi è stato spiegato che non ci sono fondi destinati a Viareggio perché sono andati ai progetti della Fondazione casa, voluta dalla Provincia e alla quale hanno aderito altri Comuni ma non Viareggio. Chiedo che la discussione sull'adesione o meno alla Fondazione possa essere portata in consiglio comunale».  Accialini ha posto anche la questione del recupero delle morosità relative agli affitti delle case popolari: «Oltre 1 milione di euro che Erp, l'ente gestore, ha chiesto al Comune di coprire, così come di legge. Finchè non copriremo il "buco", Erp non metterà mano ad altri interventi di recupero o ristrutturazione sul patrimonio di edilizia pubblica a Viareggio».  Un argomento, quello dell'emergenza casa, toccato anche dal sindaco Lunardini: «I tagli effettuati dal Governo e dalle Regioni ai contributi all'affitto ricadono inevitabilmente sui Comuni che non possono cessarne l'erogazione ma che, al tempo stesso, non riescono più a integrare con proprie risorse finanziarie i fondi mancanti. È necessario, in accordo con le altre realtà comunali, regionali e nazionali, promuovere un tavolo di discussione con ministero e Regione per discutere la criticità della legge che tali contributi istituisce e proporre le modifiche».  Tante le voci, i problemi posti, le questioni sollevate. In quello che, più che un consiglio, è sembrato un convegno - troppo teorico - sul sociale. Restano le risposte da dare. Sulle quali - è l'unica certezza al momento - la scure è pronta a calare.

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