Gioco
Nautica, a Viareggio la barca si fa nuova La tre giorni di Yare
Donatella Francesconi
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VIAREGGIO. Se non è ancora il momento della barca nuova, rinnovare quella vecchia comunque si può. È il messaggio che arriva dai cento espositori di "Yare", prima edizione della manifestazione dedicata al "refitting", ovvero tutto quello che serve alla barca tra quando la compri e quando la vendi. Inaugurazione ieri mattina, chiusura domani sera, orario per l'accesso agli stand dalle 9 alle 19 lungo via Coppino. Sono stati 550 gli accrediti rilasciati ieri, tra espositori, visitatori e stampa. Mentre, prenotati via Internet, se ne contavano 1.051 a ieri sera. Segno che per oggi e domani è atteso un buon numero di presenze. Tra gli stand, molti sono quelli dei cantieri navali della Darsena cittadina, veri e propori big del settore a livello mondiale. Per il resto, la fa da padrone l'innovazione tecnologica fin dalla progettazione, passando per l'informatica e la meccanica. Così, nel percorso che si snoda tra cantieri (aperti per l'occasione) e banchina, vengono incontro al visitatore tutto l'ingegno ed il lavoro di chi è capace di rendere ogni scafo un ambiente unico. Per automazione, arredo, tessuti, legni, marmi. Molte le aziende arrivate dalla Versilia e dal resto della Toscana. Dalla "Promotech Italia Srl" con sede a Camaiore, che si occupa di tutto quanto fa illuminazione navale (compresi i fari subacquei), alla Versilia Marina Service di Viareggio che si occupa di dotazioni di sicurezza a bordo, ai tessuti "Granaiola" che ieri hanno fatto bella mostra di sé nello show room di via Coppino aperto per l'occasione, alle vernici da Yacht di "Boero Yacht Coatings", leader nel mercato italiano, direttamente da Genova. Impossibile dimenticare la crisi. E di fronte ai nomi che "resistono", viene in mente tutto quell'indotto che a Viareggio arrivava da mezza Italia e che oggi è come polverizzato, sparito nel niente. Difficile dire se mai, quelle imprese preziose, torneranno a lavorare all'ombra dei grandi cantieri. E, forse, una manifestazione realizzata grazie ai contributi di Comune, Provincia e Regione, qualche spazio a queste realtà avrebbe dovuto riservare. Anche di questo, però, si parlerà nell'incontro organizzato da Navigo, consorzio pubblico per lo sviluppo e l'innovazione della nautica: appuntamento domattina, dalle 9,30 alle 13, nella sala dell'Udina di via Pescatori, per l'incontro "Refit: le chiavi di successo del Sistema nautico italiano". La manifestazione promossa da Marco Calamari, presidente di "Mareventi" che a giungo ripropone anche "Viareggio mare" (ma questa volta al di là del Molo, in Passeggiata) non si esaurisce, però, solo tra il centinaio di stand. Sono previste visite nei cantieri, per esempio in quelli Perini navi (prenotazione presso lo stand dell'azienda). Il Consorzio Ba.se Refitting propone, invece, visite guidate presso le aziende consorziate, mentre Cna organizza il "tour" a "My Giuel", un 10 metri dei cantieri Picchiotti sottoposto a refitting da "Navi Srl", considerato un esempio di artigianato locale. Alle 11 di questa mattina il cantiere "Codecasadue" accompagna gli interessati tra le motovedette Classe 300 "Ammiraglio Francese". All'interno dei capannoni saranno proiettate fotografie delle motovedette e filmati delle operazioni di salvataggio. Azimut-Benetti, invece, porta a cena questa sera un gruppo di inviati addirittura a bordo di uno yacht sottoposto a refitting e domani pomeriggio offre a tutti i comandanti un aperitivo sotto il segno di "Yaghtique", settore che il gruppo ha recentemente dedicato proprio a tutto quanto può richiedere chi ha una barca, dal momento in cui la mette in mare fino a quando decide di cambiarla. Una scelta, quella di un "brand" apposito, che fa fare al gruppo la parte del leone nella manifestazione. Tanto che Vincenzo Poerio, amministratore delegato di Benetti Yachts, è anche presidente del Comitato organizzatore di "Yare".
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