La manifestazione
Lagente dovrà rispondere anche dellaccusa di calunnia nei confronti di due testimoni
Multa per un cane, vigile a processo
Luca Cinotti
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A PASSEGGIO. Cani in un parco Lo scontro con la padrona dell'animale dopo un appostamento
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VIAREGGIO. Avrebbe preparato un vero e proprio appostamento per cogliere "sul fatto" una signora con il proprio cane, e accusarla di non aver usato il guinzaglio. Con il risultato di scatenare una vera e propria lite, che ora arriverà a processo. Con accuse pesantissime per un vigile urbano. Il giudice dell'udienza preliminare Simone Silvestri ha infatti deciso che il 65enne Marco Jelen, in servizio presso il comando di polizia municipale di Viareggio (difeso da Antonio Fantinato), dovrà rispondere di abuso d'ufficio, falso ideologico, lesioni personali, violenza privata, minaccia e calunnia. Il fatto incriminato risale al 13 gennaio dello scorso anno, alle 8 del mattino. Quando una signora abitante al quartiere del Balipedio stava portando a spasso il suo cane nella pineta all'altezza della tribuna coperta dello Stadio dei Pini. Jelen, a quel punto, sarebbe intervenuto, accusando la signora di non portare il proprio animale al guinzaglio, come previsto dalla normativa. Una ricostruzione completamente diversa da quella della donna, secondo la quale il cane invece era regolarmente legato. Versione, questa, che è confermata anche da due testimoni presenti sul posto al momento della discussione. E, inoltre, sembra che non sarebbe stato il primo caso di contrapposizione fra il vigile e un proprietario di cane. Le cose, per la posizione di Jelen sono però più complicate. I testimoni, infatti, confermano anche che la signora con il cane sarebbe stata minacciata da Jelen, con frasi come «se non mi dai le tue generalità ti faccio arrestare» e sarebbe stata addirittura strattonata (agli atti c'è un referto di cinque giorni del pronto soccorso). Discorso a parte merita il contestato reato di calunnia: un'imputazione assai grave, visto che il codice prevede una pena fra i due e i sei anni e che motiva lo svolgimento del futuro processo di fronte al tribunale collegiale. Jelen, infatti, denunciò le due testimoni, accusandole di aver reso deposizioni non veritiere di fronte all'autorità giudiziaria. Un procedimento che, però, non ha avuto seguito e che ha così innescato il procedimento per calunnia a carico dell'agente di polizia municipale. Al processo saranno presenti, come parti civili costituite, sia la proprietaria del cane (rappresentata dall'avvocato Maurizio Dalla Casa) che i due testimoni: questi ultimi sono tutelati dall'avvocato Cosimo Zei.
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