Gioco
I balneari: un milione di firme contro la famigerata Bolkestein
2 MINUTI DI LETTURA
VERSILIA. Il rischio di una gara ad evidenza pubblica i balneari davvero non vogliono correrlo. Sono disposti a giocare tutte le loro carte e tentano il tutto per tutto per conquistarsi l'attenzione delle istituzioni e sensibilizzare l'opinione pubblica. Ecco quindi l'idea dell'Itb (associazione imprenditori turistico-balneari) di raccogliere un milione di firme di imprenditori, simpatizzanti, turisti, operatori e imprese collegate, in vario modo, al turismo. Tutte contro la Bolkestein. Un modo per ottenere risposte. E, non a caso, gli aderenti all'Itb hanno intitolato il loro convegno, in occasione di Balnearia, la rassegna di settore che si è chiusa ieri a Marina di Carrara, "Il silenzio degli innocenti", a sottolineare - spiegano - «il silenzio delle istituzioni che non sostengono la posizione di 28mila titolari di concessioni che nel 2015 saranno assegnate con gare d'appalto europee che potrebbero essere vinte da multinazionali o da investitori sconosciuti». «L'applicazione totale della direttiva - sostiene il presidente dell'Itb, Giuseppe Ricci - determinerà la perdita, non soltanto di posti di lavoro, ma anche di quella cultura turistica che si regge sul rapporto fra cliente e gestore: una sconfitta del brand Turismo balneare italiano». L'Itb dà poi la sua lettura della direttiva che ritiene applicabile solo alle società di servizi, tanto da proporre «di sdemanializzare le fasce costiere, facendo rimanere pubblici gli arenili, limitando così l'applicazione della direttiva». Al convegno dell'Itb, all'interno di Balnearia, hanno partecipato anche l'eurodeputato Claudio Morganti e gli onorevoli Amedeo Ciccanti e Luca Rodolfo Paolini. «Gli esponenti politici - chiarisce l'Itb - hanno assicurato il loro impegno a sostegno delle nostri tesi ritenendo che, sul piano legale e successivamente con le direttive attuative, si possa intervenire per sanare una situazione che rischia di compromettere il futuro di un comparto che vale il 14 % del Pil nazionale». Sulla questione si sono espressi anche esperti legali: gli avvocati Domenico Ricci, Augusto Barsotti e Stefano Gianmarini della Commissione turismo della regione Marche. Al dibattito che è seguito sono intervenuti numerosi imprenditori provenienti da ogni parte d'Italia con testimonianze appassionate indispensabili «perché - ha detto il presidente Itb, concludendo il convegno - se non saremo tanti, solidali, compatti e disposti a qualche sacrificio, resteremo solo spettatori della scomparsa di un'epoca che metterà fine alla nostra storia: non possiamo permettercelo e non possiamo permetterlo».
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
