Il dolore
Puzza, scontro tra enti
Donatella Francesconi
Pastechi: la competenza resta della Provincia
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VIAREGGIO. «A fine ottobre abbiamo mandato alla Provincia il resconto di Arpat, per la quale la puzza che invade Viareggio arriva dall'impianto di Pioppogatto nel comune di Massarosa». Così parla Athos Pastechi, assessore all'ambiente nella Giunta del sindaco Lunardini: «Ora sono Arpat e Provincia - è la risposta all'assessore Maura Cavallaro - che devono agire. Anche se Lucca ci ha già risposto che, per quanto appurato, gli odori emessi dall'impianto sono a norma di legge». All'assessore provinciale Cavallaro, che ha passato la "palla" degli interventi ai Comuni di Viareggio e Massarosa, in quanto si sarebbe in presenza di «un problema igienico-sanitario», replica anche la Commissione Varignano: «Rimaniamo sconcertati: cosa si intende con problema igienico- sanitario? Bisogna allarmarsi per l'inalazione delle suddette maleodoranze? È mai possibile che prima della campagna elettorale il problema era anche di competenza della Provincia, mentre ad oggi non lo è più? È lecito che oggi si scarichino le responsabilità dalla Provincia ai Comuni?». Per Sea risorse, proprietaria dell'impianto della Morina (compostaggio verde) sul banco degli imputati insieme a Pioppogatto, parla l'amministratore delegato Francesco Garruto. Precisando «che nulla di anomalo è stato rilevato in questi giorni sia per quanto riguarda lo stoccaggio del materiale, sia sul fronte delle lavorazioni». Garruto, però, segnala quella che definisce «una novità». Nella zona dietro il ristorante Luccio, sulla via di Montramito, «è stato recentemente aperto un impianto privato di compostaggio del verde. Non ne so di più, ma mi è stato fatto notare proprio in questi giorni».
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