La protesta
Nuovi spartitraffico, tre mesi di passione in autostrada
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LAVORI IN VISTA. Sopra, un cantiere sullA12 In alto, le siepi che saranno tolte Corsie di larghezza ridotta fino al 29 aprile E Italia Nostra insorge a difesa degli oleandri
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FORTE. Qualcuno forse se ne sarà già accorto: saranno mesi di passione per chi dovrà viaggiare sull'autostrada A12 nel tratto tra Viareggio e il casello di Versilia. Qui, infatti, la carreggiata è stata già ridotta per la sostituzione dello spartitraffico centrale. Un'operazione che viene inoltre duramente contestata dall'associazione ambientalista Italia Nostra. Andiamo con ordine. Dallo scorso 24 gennaio la Salt ha cominciato i lavori per "eliminare" i vicchi divisori costituiti dalle piante di oleandro. Per permettere agli operai di lavorare in sicurezza, sono state chiuse le corsie di sorpasso e sono state ricavate due corsie utilizzando qualla di marcia normale e quella di emergenza. Si tratta tuttavia, come specificato anche da un cartello, di "corsie a larghezza ridotta" che già - negli scorsi giorni - hanno causato rallentamenti e code fra Viareggio e Versilia. I lavori (che la Salt ha già effettuato su tutta la Bretella e su gran parte dell'A12) dovrebbero durare fino al 29 aprile. Insomma, l'arco di tempo coprirà tutto il periodo del carnevale e arriverà giusto al weekend di Pasqua (24-25 aprile). Ma non ci sono solo le possibili ripercussioni negative sul traffico a rendere problematico l'intervento. Sul punto interviene, infatti, il consiglio regionale dell'associazione ambientalista Italia Nostra. Che - tramite il presidente versiliese Antonio Dalle Mura - ha inviato una lettera alle Soprintendenze e al ministero. Segnalando che «In nome della sicurezza vengono abbattute e sostituite le siepi con barriere metalliche. Non si sa se effettivamente più sicure di quelle siepi che, oltretutti, impediscono l'abbagliamento prodotto dai fari nelle opposte corsie». Per risparmiare le siepi, Dalle Mura ha un soluzione a "sandwich", «con l'interclusione delle stesse tra le barriere metalliche». La lettera di Italia Nostra si chiede, inine, se l'abbattimento delle siepi abbia ottenuto tutte le autorizzazioni necessarie, visto che l'abbattimento di un consistente numero di alberi può essere considerato, senza permessi, un reato.
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