Sicurezza
Lavori infiniti alle case del Tabarracci
Donatella Francesconi
La consegna dei venti appartamenti è slittata di sei mesi: pronti a giugno
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VIAREGGIO. Salvare la graduatoria esistente e assegnare entro giungo i 20 appartamenti per l'emergenza abitativa all'ex ospedale Tabarracci. L'assessore alla casa, Lucia Accialini, è determinata. Ma la strada è irta di insidie. A cominciare dai rapporti con l'ufficio lavori pubblici del Comune e con la Viareggio Patrimonio, cui il Comune ha "appaltato" la gestione degli immobili per l'emergenza abitativa fin dai tempi della giunta Marcucci. «Perché è slittata di nuovo la cosegna?». La domanda delle domande è quella posta ieri mattina, nella riunione della commissione presieduta da Fiorella Tozzi, dalla consigliera Romina Cortopassi (Sinistra Arcobaleno). La risposta attesa non è arrivata. Ma, su espressa richiesta dell'assessore Accialini, è stata convocata una nuova commissione: «Alla quale - è la richiesta dell'assessore - devono partecipare il dirigente dei lavori pubblici, Riccardo Raffelli, ed i rappresentanti della Viareggio Patrimonio». Ai quali spetta l'ultima parola: «La nostra esigenza - sottolinea Accialini - è avere nero su bianco un cronoprogramma per arrivare alla consegna». «Noi sapevamo - è stato l'intervento della consigliera Isaliana Lazzerini (gruppo misto) - che le case sarebbero state pronte per fine 2010: a dicembre, per la precisione, in concomitanza con la pubblicazione della graduatoria. Ora, invitiamo con forza la Viareggio patrimonio a finire i lavori e cosnegnare anche prima di giugno gli appartamenti». Anche per l'esigenza, sottolinea Lazzerini, «di far risparmiare all'amministrazione il costo ulteriore dei posti nelle pensioni». «Abbiamo una graduatoria e non le case», fa notare Lorenzo Bertoli, consigliere del Partito democratico, che continua: «E nel mentre si sono create delle aspettative che non riusciamo a soddisfare nonostante l'immobile sia pronto da oltre un anno e mezzo». Tra le incognite che sembrano segnare il passo alla consegna - sembra di capire - c'è la questione della centralina elettrica e relativi allacci. Già. Perché gli appartamenti destinati a chi non è in grado di pagarsi un affitto anche minimo avranno tutte le utenze allacciate alla corrente: dal riscaldamento, alla luce, alla cucina, all'acqua. Una scelta dovuta - si dice - al fatto che il progetto, così come realizzato, non avrebbe potuto ottenere il via libera di sicurezza per gli allacci al metano. E se gli inquilini non potranno far fronte alle maxi bollette, inevitabilmente interverrà il Comune. Il prossimo passo verso la difficile consegna - ha annunciato Accialini - è la gara per gli arredi (camere e cucine) che «sarà bandita la prossima settimana». Con una precisazione che l'assessore, operando nel settore, ci tiene a fare: «Non saranno gli uffici del Comune a bandirla, ma la Viareggio Patrimonio». La società del presidente Stefano Lazzari è alle prese anche con le domande arrivate dopo la chiusura dei bandi per gli appartamenti ad affitto concordato, all'ex Tabarracci e al Forcone. Non sono state migliaia, come atteso: solo 147 per il Forcone e 110 per l'ex Tabarracci. Segno che anche un affitto mensile da 300-400 euro, non è certo per tutte le tasche.
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