La manifestazione
IL DIBATTITO
«La Finanza verifichi i redditi»
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VIAREGGIO. «La guardia di finanza verifichi i redditi dei venti assegnatari delle case per l'emergenza abitativa al Tabarracci». Michele Di Santo, consigliere comunale del Pdl in odore di assessorato, lo chiede alla commissione bilancio presieduta dalla collega di partito, Fiorella Tozzi. Deciso a trasformare la proposta in un emendamento da portare nel consiglio comunale che dovrà votare, quanto prima (è la sollecitazione della commissione e della stessa Tozzi) il regolamento per l'emergenza abitativa con le correzioni approvate ieri dalla commissione. A Di Santo ha risposto la consigliera Romina Cortopassi (Sinistra Arcobaleno): «In questo caso si tratta di persone che vivono nelle sistemazioni di emergenza messe a disposizione del Comune, in una stanza dentro le pensioni senza neppure la possibilità di cucinarsi un piatto caldo. Quali redditi dovrebbe mai verificare, per queste persone, la guardia di finanza?». Il dibattito in commissione, sull'emergenza casa, si è allargato alla situazione abitativa più in generale a Viareggio: «Non si possono affittare le case a 1.000-1.200 euro al mese: di questo dovremo prima o poi parlare», ha detto accalorandosi la presidente Fiorella Tozzi. Ma non è neanche possibile - ha sottolineato il consigliere del Pd, Lorenzo Bertoli, «che un'amministrazione comunale possa impegnarsi solo due mesi per due mesi pagando fior di risorse per soluzioni temporanee, invece di essere messa nelle condizioni di sostenere mutui per un patrimonio abitativo che poi resta nella disponibilità pubblica». Patrimonio abitativo, suggerisce la consigliera Isaliana Lazzerini (gruppo misto, esponente della Federazione della sinistra) che «potrebbe essere reperito mediante accordi con i proprietari degli immobili lasciati in pessime condizione, come da realtà fotografata la scorsa estate nel rapporto, con tanto di foto, cui ha lavorato la polizia municipale». Case che, attraverso la Viareggio Patrimonio, «potrebbero essere acquisite, ristrutturate e poi destinate ad affitti calmierati. Senza contare che su questi edifici fatiscienti - conclude Lazzerini - il Comune perde anche l'Ici al 9% fissata per le seconde case». D.F.
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